La risposta di Tommaso Ferrari alle dichiarazioni del deputato di Fratelli d’Italia, Marco Padovani, non si è fatta attendere. L’assessore alla Transizione ecologica ha ribadito la criticità della situazione relativa alla qualità dell’aria a Verona, sottolineando che i dati raccolti negli ultimi anni confermano la necessità di azioni concrete e a lungo termine.
“I livelli di inquinamento atmosferico sono noti da tempo e dimostrano chiaramente quanto sia urgente intervenire per migliorare la qualità dell’aria. Tuttavia, questa è una sfida complessa che non può essere risolta con soluzioni immediate. È per questo che è fondamentale accelerare nell’attuazione di politiche mirate, già adottate in molte altre città. Tra le priorità ci sono l’incentivo alla mobilità sostenibile, il potenziamento del trasporto pubblico locale, la riduzione dell’inquinamento da traffico e la transizione energetica degli edifici”, ha dichiarato Ferrari.
L’assessore ha poi evidenziato come la posizione geografica di Verona, situata nel bacino padano, rappresenti un ulteriore ostacolo alla dispersione degli inquinanti. “Questa zona è una delle più critiche in Europa per la qualità dell’aria, a causa della densità abitativa, dell’industrializzazione e delle importanti arterie di traffico. Inoltre, la conformazione geografica favorisce il ristagno degli inquinanti, rendendo ancora più urgente un’azione coordinata tra amministrazioni locali, regioni e governo centrale, anche sul fronte dei finanziamenti”, ha sottolineato.
Nonostante la situazione complessa, Ferrari ha evidenziato un dato positivo: l’andamento degli ultimi anni mostra un trend in miglioramento. “Come riportato dall’ultimo dossier ARPAV, il numero di superamenti dei limiti sta gradualmente diminuendo, eccezion fatta per il 2021, anno in cui si sono registrati livelli particolarmente bassi di PM10. Questo ci conferma che solo strategie coordinate e interventi strutturali potranno garantire un miglioramento duraturo della qualità dell’aria”, ha concluso.
L’appello dell’assessore è chiaro: servono politiche incisive, investimenti mirati e una strategia condivisa per garantire un futuro più sostenibile per Verona e i suoi cittadini.
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