Verona tra grandi opere e sicurezza: le sfide dell’amministrazione Tommasi

Il sindaco interviene sul futuro della città: infrastrutture strategiche e il nodo della sicurezza al centro del dibattito

Damiano Tommasi

Nel corso dell’incontro pubblico tenutosi il 3 febbraio sera a Veronetta, il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, ha affrontato temi cruciali per il futuro della città, evidenziando il ruolo chiave di risorse, decisioni politiche e coinvolgimento dei cittadini nella realizzazione delle grandi opere urbane.

“Le infrastrutture di una grande città si costruiscono attraverso un equilibrio tra fondi disponibili, scelte amministrative e la partecipazione attiva della comunità”, ha sottolineato il primo cittadino, facendo riferimento ai cantieri in corso. In particolare, ha ricordato come il progetto della filovia fosse stato avviato prima dell’attuale amministrazione, ma sia ormai un’infrastruttura necessaria, seppur migliorabile. “Le decisioni sono state prese e ora vanno attuate con responsabilità”, ha aggiunto, esortando i cittadini ad adattarsi ai cambiamenti che, seppur impegnativi, non possono essere rimandati.

Sicurezza e criminalità: il ruolo dell’amministrazione

Un altro tema centrale affrontato dal sindaco è stato quello della sicurezza. Tommasi ha evidenziato come Verona sia diventata un nodo strategico per il traffico di stupefacenti nel Sud Europa, un fenomeno legato alla sua posizione di crocevia per merci, turisti e lavoratori. “Siamo consapevoli della situazione, ma la sicurezza è un tema complesso”, ha dichiarato, spiegando che il Comune può vigilare e segnalare criticità attraverso la sua partecipazione attiva al Comitato per l’ordine e la sicurezza, che l’amministrazione stessa ha sollecitato.

Il sindaco ha poi fatto riferimento agli episodi di violenza avvenuti di recente, come quello al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Borgo Trento, interrogandosi sui limiti di intervento del Comune: “Qual è il nostro ruolo? Possiamo rafforzare la videosorveglianza? Ci sono limiti legati alla privacy. La soluzione non è semplice, ma vogliamo assumerci le nostre responsabilità, proponendo azioni concrete”.

Tempi di adattamento e sfide future

Infine, Tommasi ha evidenziato come il tempo sia un fattore determinante nell’accettazione delle trasformazioni urbane. “Abbiamo visto con il cantiere di viale Città di Nimes che, dopo un paio di mesi, il disagio iniziale è stato superato e ora la situazione è migliorata per tutti”, ha osservato, aggiungendo che i lavori su via XX Settembre saranno organizzati a stralci e dureranno solo alcuni mesi per tratto.

“Nel prossimo anno e mezzo serviranno pazienza e collaborazione”, ha affermato il sindaco, spiegando che l’amministrazione sta investendo risorse e attenzione nelle zone interessate dai lavori. “Quando si cura un organo del corpo, si concentra l’attenzione su quello. Allo stesso modo, dobbiamo lavorare affinché le opere in corso diventino anche un’opportunità per migliorare la sicurezza urbana”.

L’approccio scelto, secondo Tommasi, è quello della partecipazione e della multidisciplinarietà, con l’obiettivo di trovare soluzioni condivise per i problemi della città. “Mettere tutti d’accordo non è semplice, ma è la nostra sfida”, ha concluso.

Redazione

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