La sede del Caf Cisl di Borgo Milano, in via Galvani 59 a Verona, è stata nuovamente presa di mira da atti vandalici, con scritte no-vax e riferimenti complottisti imbrattati sulle vetrine. Questo nuovo episodio, avvenuto lunedì 27 gennaio, Giorno della Memoria, rappresenta il settimo attacco contro il sindacato negli ultimi quattro anni.
Le scritte e la firma dei vandali
Sulle vetrine del Caf sono apparse frasi come “Cisl covo di nazi” e “Servi dell’Nwo”, quest’ultimo un riferimento al presunto Nuovo Ordine Mondiale, una teoria complottista diffusa tra i movimenti no-vax. Le scritte riportavano anche il simbolo “W no vax”, utilizzato frequentemente in episodi simili.
Una serie di atti vandalici
Non è la prima volta che le sedi della Cisl Verona sono bersaglio di attacchi. Secondo quanto riportato dal sindacato, il primo episodio risale al 2021, con l’inizio delle scritte no-vax. Da allora, ci sono stati sette atti vandalici contro diverse sedi, tra cui quella di Borgo Roma solo un mese fa.
Il segretario generale di Cisl Verona, Giampaolo Veghini, ha condannato l’episodio definendolo un “atto vile” che non fermerà il lavoro del sindacato: «Continueremo la nostra azione sul territorio a tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e delle fasce più deboli», ha dichiarato.
La reazione del sindacato
Veghini ha sottolineato come questi atti si inseriscano in un momento di grande difficoltà economica e sociale: «Proprio per questo c’è ancora più bisogno del nostro impegno. La fiducia che ci accordano i nostri 79.100 iscritti è la nostra forza».
Il sindacato ha ribadito che tali azioni non minano la loro missione di supportare le categorie più fragili e di garantire i diritti dei lavoratori, continuando il dialogo con il territorio e affrontando con determinazione le sfide attuali.
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