Verona, rincari record in tre anni: prezzi aumentati del 25%

Dall’insalata al riso, fino ai panini al bar: l’aumento dei prezzi colpisce duramente famiglie, lavoratori e pensionati. L’Adico denuncia una speculazione fuori controllo

supermercato spesa

Negli ultimi tre anni, il costo della vita a Verona è cresciuto in modo significativo, con un incremento medio dei prezzi pari al 25%. Prodotti essenziali come olio d’oliva, riso e insalata hanno registrato aumenti vertiginosi, mentre anche i servizi e le cure mediche hanno subito rincari, aggravando la pressione su lavoratori dipendenti e pensionati.

I rincari più evidenti: insalata, olio e riso alle stelle

Secondo i dati raccolti dall’Adico (Associazione Difesa Consumatori) e basati sull’Osservatorio dei prezzi del Ministero delle Imprese, alcuni prodotti alimentari hanno subito aumenti impressionanti dal 2021 al 2024. L’insalata brasiliana ha registrato un +148%, seguita dalla lattuga (+112%) e dall’olio d’oliva, con un incremento dell’85%.

Anche il riso (+68%) e la farina di frumento (+62%) sono stati colpiti dalla corsa ai rincari, insieme a beni di consumo quotidiano come il caffè tostato (+55%) e il latte scremato (+43%). Sul fronte dei formaggi, crescenza e stracchino hanno visto aumenti superiori al 50%.

L’ortofrutta è il settore più colpito: un chilo di cipolle bianche è aumentato del 57,5%, le rosse del 52,8%, mentre patate e carote sono cresciute rispettivamente del 54% e del 47,6%. Anche prodotti tipici della zona, come le mele golden delicious, non sono stati risparmiati, con aumenti del 34,9%.

Non mancano, però, rare eccezioni: i pomodori da sugo hanno registrato un calo del 3,5% e la cicoria catalogna è scesa addirittura del 48,7%.

Servizi e consumi: rincari che pesano sulla quotidianità

Oltre al carrello della spesa, anche i servizi essenziali e i consumi quotidiani hanno subito rincari significativi. La pausa pranzo fuori casa, ad esempio, è diventata molto più costosa: un panino al bar è aumentato del 69,7%, mentre un pasto al fast food costa il 43% in più rispetto al 2021.

Anche i trasporti e le tariffe pubbliche sono cresciuti. Il biglietto del trasporto pubblico ha subito un incremento del 15,3%, mentre la tariffa dei rifiuti è salita del 13,5%. Per chi possiede un’auto, l’equilibratura e la convergenza delle gomme sono aumentate del 21%.

Sul fronte sanitario, pur con aumenti più contenuti, le cure restano onerose. Le analisi delle urine sono cresciute dell’8,6%, mentre la visita ginecologica intramoenia ha registrato un rialzo del 3,6%. Secondo l’Adico, molti cittadini veronesi, soprattutto anziani, stanno rinunciando a cure importanti, come quelle odontoiatriche, ritenute meno indispensabili ma altrettanto costose.

Le cause dei rincari e il peso della speculazione

Il presidente di Adico, Carlo Garofolini, denuncia una “speculazione fuori controllo” e l’assenza di interventi per fermare i rincari ingiustificati. «L’olio d’oliva aumenta perché non piove, e l’anno dopo perché piove troppo. Intanto, i supermercati propongono offerte solo per prodotti prossimi alla scadenza e applicano i prezzi che vogliono. Gli stipendi restano al palo, mentre il costo della vita cresce senza freni», afferma Garofolini.

Le cause dei rincari sono molteplici: dal cambiamento climatico alla pandemia, passando per la guerra e le tensioni geopolitiche. Tuttavia, secondo l’Adico, il fenomeno non è riconducibile solo a fattori esterni, ma anche a una mancata regolamentazione che colpisce i consumatori più fragili.

Prospettive per il 2025

Il 2025 si preannuncia difficile per molte famiglie. Oltre ai rincari già in atto, si prospettano aumenti di pedaggi autostradali, bollette di luce e gas e ulteriori rincari sul carrello della spesa. Secondo l’Adico, il costo delle utenze potrebbe pesare sui veronesi fino a 250 euro in più rispetto al 2024.

Garofolini lancia un appello per maggiori controlli sui prezzi e per misure di sostegno rivolte ai ceti medi, lavoratori dipendenti e pensionati, che sono sempre più penalizzati da un sistema che privilegia le fasce estreme della popolazione.

Redazione

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