Turismo a Verona: Capodanno da record, ma l’inverno resta una sfida

Federalberghi e albergatori chiedono più eventi e mostre per attrarre turisti anche in bassa stagione, mentre le prenotazioni calano nei mesi freddi

Nonostante il pienone di Capodanno, il bilancio turistico dell’inverno a Verona rimane positivo a metà. Secondo Federalberghi, la stagione invernale continua a rappresentare una sfida, con un netto calo delle prenotazioni rispetto ai mesi estivi. La Cooperativa Albergatori e i locatori turistici sottolineano la necessità di nuovi eventi e mostre per mantenere vivo l’interesse per la città nei periodi meno frequentati.

Capodanno da tutto esaurito

Il 31 dicembre ha segnato il picco delle presenze in città, con la tradizionale festa in Piazza Bra che ha attirato circa 20mila persone, complice l’esibizione dei finalisti di X Factor. Durante quei giorni, l’occupazione delle strutture ricettive in centro ha sfiorato il 100%, un risultato eccezionale rispetto alle medie del resto della stagione.

Un inverno tra alti e bassi

Edoardo Nestori, presidente dei Locatori Turistici del Veneto, ha evidenziato il calo delle occupazioni durante il mese di novembre, arrivato anche al 70% in meno rispetto allo stesso periodo del 2023. Durante le festività natalizie, gli appartamenti turistici hanno raggiunto un’occupazione del 60%, mentre gli hotel hanno registrato un’occupazione media di 90% solo a fine dicembre.

In periferia e provincia, la situazione è stata ancora più complicata. Come spiegato da Alessandro Tapparini della Cooperativa Albergatori, «la provincia lavora bene solo quando il centro è saturo, e questo avviene raramente in inverno».

Turisti: chi arriva e quanto si ferma

La permanenza media a Verona si conferma di una notte e mezza, con turisti prevalentemente italiani durante le festività natalizie. Oltre agli italiani, crescono le presenze di spagnoli e portoghesi, grazie a nuovi collegamenti aerei, mentre d’estate erano stati i polacchi e i tedeschi a dominare il panorama turistico.

La richiesta: più eventi e spazi adeguati

Gli albergatori chiedono mostre permanenti e nuovi eventi culturali per incentivare le prenotazioni invernali. Maurizio Russo, di Federalberghi, ha proposto di puntare sui congressi: «Portano turismo senza affollare la città e garantiscono soggiorni di più notti, organizzati con largo anticipo».

L’assessora al turismo Marta Ugolini ha riconosciuto la mancanza di grandi spazi per eventi di rilievo, un problema che limita la capacità della città di ospitare manifestazioni significative in inverno. Tuttavia, ha annunciato l’impegno per mostre d’arte contemporanea, seminari e laboratori come strumenti per mantenere alta l’attrattività turistica durante tutto l’anno.

Redazione

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