Il 2024 si chiude con un intenso lavoro da parte della Regione Veneto, impegnata nella gestione di numerose crisi aziendali che hanno coinvolto il tessuto economico locale. Grazie a una costante collaborazione con aziende, parti sociali e altri attori chiave, sono stati raggiunti importanti accordi per affrontare situazioni di difficoltà conclamata e sostenere le imprese in difficoltà .
Tra i casi più significativi gestiti dall’Unità di crisi aziendali di Veneto Lavoro, spiccano le trattative per realtà come Speedline, Superjet International, Berco, Molex Zetronic, Cantiere Navale Vittoria, Ceramica Dolomite e Fondaco dei Tedeschi, affiancate da numerosi altri interventi risolutivi. A tutti gli attori coinvolti va un sentito ringraziamento per l’impegno profuso.
Un supporto concreto a lavoratori e imprese
Nel corso del 2024, sono stati presi in carico 60 casi di crisi aziendale, coinvolgendo oltre 14.000 lavoratori. Di questi, ben 28 casi si sono conclusi con soluzioni positive, offrendo risposte concrete a 3.705 lavoratori e prospettive di ripresa per le imprese interessate.
I settori più colpiti sono stati quello metalmeccanico, logistico, tessile e alimentare, con una concentrazione maggiore di interventi nelle province di Venezia, Padova, Vicenza e Treviso, seguite da Rovigo, Belluno e Verona.
Sfide future e il modello veneto
Per il presidente della Regione, Luca Zaia, il 2025 sarà altrettanto impegnativo, ma il consolidato modello veneto, introdotto nel 2012, rappresenta un punto di forza per continuare a monitorare e intervenire nelle crisi di settore, in particolare in ambiti strategici come automotive, moda e pesca.
Un approccio integrato per la transizione industriale
L’assessore al lavoro, Valeria Mantovan, ha evidenziato l’importanza di un approccio basato sulla riconversione e reindustrializzazione, con l’obiettivo di garantire continuità produttiva e salvaguardare i livelli occupazionali.
Tra le azioni concrete intraprese, spicca il programma GOL, che nel 2024 ha coinvolto i lavoratori a rischio esubero, interessati da oltre 75 procedure di CIGS e 223/91 avviate nella Regione. L’assessore ha inoltre sottolineato come le transizioni green e digitale debbano essere coniugate con le sfide geopolitiche attuali, al fine di rafforzare le politiche industriali, energetiche e tecnologiche del Veneto.
Con un lavoro di squadra e strumenti dedicati come agevolazioni fiscali, politiche attive del lavoro e ammortizzatori sociali, la Regione Veneto continua a dimostrare il suo impegno per la tutela delle imprese e dei lavoratori.
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