Verona si conferma capofila dello sviluppo urbano sostenibile con un piano ambizioso che coinvolge nove Comuni della cintura scaligera e un investimento complessivo di 30 milioni di euro, di cui 21 finanziati con fondi europei tramite la Regione Veneto. Il progetto punta su mobilità sostenibile, edilizia popolare e valorizzazione del territorio, con interventi strategici che superano i confini amministrativi.
Un piano per la “Grande Verona”
Il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, ha ospitato un incontro con gli amministratori dei Comuni limitrofi per fare il punto sui progetti già avviati e quelli in programma per il periodo 2021-2027. La collaborazione, definita dal primo cittadino “un modello di coesione territoriale”, mira a trasformare Verona in un collettore di servizi per un’area urbana di circa 430mila abitanti.
Tra i Comuni coinvolti: Villafranca di Verona, San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Albergo, Bussolengo, Pescantina, Sona, Sommacampagna, San Pietro In Cariano e Castel d’Azzano.
Progetti in dettaglio
- Mobilità sostenibile: Realizzazione di piste ciclabili per un investimento di un milione di euro e ripristino del battello sull’Adige per migliorare i collegamenti urbani.
- Edilizia popolare: Riqualificazione dell’edificio Agec in via Don Nicola Mazza per fronteggiare l’emergenza abitativa, con un finanziamento di 3,5 milioni di euro. Previsti anche interventi di co-housing sociale e riqualificazione di alloggi popolari.
- Forestazione urbana: Due milioni di euro per aumentare le aree verdi, in particolare tra le frazioni di Chievo e San Massimo.
- Valorizzazione del patrimonio storico: Restauro di Porta Nuova e Porta Palio con un investimento di due milioni di euro.
- Servizi educativi: Ristrutturazione di edifici scolastici per migliorare l’offerta educativa e l’accessibilità.
Un modello di collaborazione
Il consigliere delegato alle politiche europee, Giacomo Cona, ha sottolineato l’importanza della Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile (Sisus), una programmazione che coordina gli interventi attraverso l’Autorità Urbana e i fondi strutturali europei.
Nel settennato 2014-2020, la collaborazione tra Verona, Buttapietra e San Giovanni Lupatoto aveva già portato alla realizzazione di progetti per 13 milioni di euro, con priorità alla riduzione delle disuguaglianze e al recupero sociale.
Obiettivi futuri
Per il nuovo settennato 2021-2027, il focus rimarrà su sostenibilità ambientale, emergenza abitativa e inclusione sociale, affrontando sfide comuni come la mobilità verde e il contrasto alle disuguaglianze.
“L’aver fatto squadra per ottenere i fondi europei ci invita a superare le singole posizioni politiche e a pensare in ottica metropolitana”, ha dichiarato il sindaco Tommasi, sottolineando la necessità di una visione condivisa per affrontare le sfide del territorio.
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