Nuove Tac e Risonanze ultraveloci all’ospedale di Borgo Roma: esami più rapidi e meno invasivi

L'ospedale di Borgo Roma a Verona ha rinnovato completamente il reparto di Radiologia con un investimento di 14 milioni di euro

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Il programma, avviato nel 2022 e appena concluso, ha portato all’installazione di 13 nuove apparecchiature radiologiche, riducendo drasticamente la vetustà delle macchine e migliorando significativamente i servizi per i pazienti.

Tecnologie di ultima generazione
Tra le novità più importanti, una Tac a doppia energia, costata circa 600 mila euro, è la più veloce dell’intero ospedale e richiede meno liquido di contrasto, ideale per acquisire immagini di organi in movimento come il cuore. È infatti utilizzata per esami avanzati come le cardio-Tac.

Il reparto dispone ora di tre Tac (rispetto alle due precedenti) e di due Risonanze magnetiche, tra cui una nuovissima 1,5 Tesla Canon, unica in Veneto a essere utilizzata da una struttura universitaria. Questa apparecchiatura, costata oltre 900 mila euro, è un centro di riferimento Canon per lo sviluppo di tecnologie innovative. L’altra Risonanza, da 3 Tesla, è specializzata per le diagnosi neurologiche. Entrambe le macchine offrono protocolli abbreviati (“short protocol”) per esami più rapidi e meno invasivi, particolarmente utili per i pazienti che soffrono di claustrofobia.

Altre dotazioni innovative
Sono state rinnovate anche le quattro macchine per RX, una destinata al Pronto Soccorso, con un costo complessivo di circa 700 mila euro. A completare l’offerta, il reparto è dotato di:

  • Un mammografo digitale con stereotassi,
  • Un radiologico telecomandato per diagnosi convenzionali,
  • Un angiografo Siemens acquistato con fondi Aoui, dal costo di 600 mila euro.

Benefici per i pazienti e il personale
Il professor Giancarlo Mansueto, direttore del reparto, ha sottolineato che tutte le apparecchiature sono digitali e connesse in wi-fi, permettendo una rapida condivisione delle immagini con i medici Aoui. Questo garantisce diagnosi più precise e tempi di esame notevolmente ridotti. Il professor Mirko D’Onofrio, responsabile della Risonanza magnetica, ha evidenziato che le nuove macchine consentono di eseguire esami più brevi, migliorando l’esperienza dei pazienti.

Un successo per il territorio
Il direttore generale di Aoui, Callisto Marco Bravi, ha espresso soddisfazione per aver raggiunto gli obiettivi del Pnrr per la Radiologia, che hanno migliorato le infrastrutture e rafforzato l’eccellenza del sistema sanitario veronese.

Redazione

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