Controllo di vicinato: oltre 500 segnalazioni in nove mesi a Verona

Un modello di collaborazione tra cittadini e istituzioni per migliorare sicurezza e vivibilità

Attivo da circa un anno, il Controllo di vicinato a Verona ha già dimostrato la sua efficacia, raccogliendo 534 segnalazioni da parte dei cittadini. Questo innovativo sistema di vigilanza partecipata, entrato a pieno regime lo scorso febbraio, coinvolge 218 partecipanti certificati distribuiti in 13 gruppi territoriali, ciascuno guidato da un coordinatore.

Un modello efficace e capillare

Il progetto, avviato 18 mesi fa, punta a favorire un dialogo diretto e strutturato tra cittadini, istituzioni e forze dell’ordine. Le segnalazioni spaziano dalla viabilità al degrado urbano, come rifiuti abbandonati o buche stradali, fino a questioni più gravi come spaccio di droga o comportamenti sospetti che richiedono indagini approfondite.

Dei 534 casi segnalati, 448 sono stati risolti, spesso entro 24 ore, mentre 106 sono ancora in corso. Questo risultato testimonia l’efficienza del sistema e la rapidità di intervento delle forze dell’ordine.

Un modello per la provincia

Durante la presentazione dei risultati, l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi, affiancata dal comandante della polizia locale Luigi Altamura e dal vice comandante Massimo Pennella, ha sottolineato come il progetto abbia rafforzato la fiducia reciproca tra cittadini e istituzioni. «Questo sistema è un esempio virtuoso che il Prefetto ha consigliato di replicare anche in altri comuni della provincia», ha dichiarato Zivelonghi.

Un impegno condiviso

Il Controllo di vicinato rappresenta un nuovo approccio alla sicurezza urbana, dove la collaborazione tra cittadini e amministrazione diventa fondamentale per prevenire problemi e rispondere tempestivamente alle criticità. La presenza capillare dei gruppi territoriali consente un monitoraggio costante e puntuale del territorio, garantendo una vivibilità migliore per tutti.

Conclusione

Il progetto dimostra che una comunità attiva e collaborativa può fare la differenza nella gestione della sicurezza e del decoro urbano. Il successo del Controllo di vicinato a Verona potrebbe diventare un modello di riferimento per altre città e territori.

Redazione

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