In occasione della Giornata Mondiale del Tumore al Pancreas, l’Istituto del Pancreas di Verona, in collaborazione con l’Università di Verona e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata (AOUI), ha organizzato un evento dedicato alla cittadinanza per informare e sensibilizzare su questa grave patologia.
Il tumore al pancreas rappresenta oggi la quarta causa di mortalità nei Paesi occidentali, con circa 14.000 nuovi casi diagnosticati ogni anno solo in Italia. Purtroppo, nonostante i progressi della ricerca, non esiste ancora una terapia risolutiva, soprattutto per i pazienti con forme avanzate della malattia.
L’evento è iniziato ieri alle 14, presso l’aula SMT.11 del Polo Universitario di Santa Marta, in via Cantarane 24. E’stata un’importante occasione di confronto tra esperti del settore, pazienti e familiari. Sono stati affrontati temi cruciali come le terapie più all’avanguardia, le ultime scoperte scientifiche, i servizi per la diagnosi precoce e le opportunità di prevenzione.
Un appuntamento fondamentale di approfondimento per una delle sfide mediche più difficili del nostro tempo, un contributo a una maggiore consapevolezza su questa patologia.
Un evento tra scienza e testimonianze umane
L’evento, condotto dalla giornalista Angiola Petronio, si è aperto con l’intervento di figure di spicco dell’Istituto del Pancreas di Verona: Michele Milella, Aldo Scarpa, Roberto Salvia, Mirko D’Onofrio e Antonio Amodio. La discussione ha toccato subito temi fondamentali, come la classificazione delle diverse tipologie di tumore al pancreas, il riconoscimento dei sintomi iniziali, le possibilità offerte dalla chirurgia e i progressi della chemioterapia e delle cure palliative.
Ampio spazio è stato dedicato anche agli aspetti psicologici legati alla diagnosi e al trattamento della malattia, sottolineando il valore di una dieta equilibrata e di un’attività fisica regolare come strumenti per migliorare la qualità della vita. Infine, alcune toccanti testimonianze di pazienti e familiari hanno offerto una prospettiva personale sulla lotta contro questa malattia.
In collaborazione con il Cenacolo della Cultura e della Scienza, sono stati consegnati riconoscimenti alla ricerca e all’innovazione scientifica, dedicati alla memoria del professor Claudio Bassi, luminare prematuramente scomparso.
Un simbolo di speranza e consapevolezza
A conclusione della giornata, il Palazzo della Gran Guardia si è illuminato di viola, colore simbolo della lotta contro il tumore al pancreas, un gesto che vuole unire la città in un messaggio di speranza e solidarietà.
Numeri che spiegano una sfida complessa
Secondo i dati del rapporto 2023 dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e dell’Associazione Italiana dei Registri Tumori (AIRTUM), nel 2023 sono stati diagnosticati circa 14.800 nuovi casi di tumore al pancreas, con una prevalenza tra le donne (8.000 casi). Nel 2022, i decessi attribuibili a questa malattia sono stati 14.900, mentre il tasso di sopravvivenza a cinque anni rimane estremamente basso: 11% negli uomini e 12% nelle donne.
La natura spesso silente di questa patologia, che si manifesta in stadi avanzati, la rende particolarmente insidiosa e difficile da trattare. Tra i principali fattori di rischio figurano il fumo di sigaretta, l’obesità, la sedentarietà e una dieta povera di verdure e frutta fresca. Anche patologie come la pancreatite cronica e il diabete mellito aumentano il rischio, così come una predisposizione genetica, presente nel 10% dei casi.
Trattamenti e nuove prospettive
Meno del 20% dei pazienti è idoneo a un intervento chirurgico con intento curativo, ma tra questi, la chemioterapia adiuvante ha dimostrato di migliorare la sopravvivenza, raggiungendo il 40% a cinque anni. Parallelamente, i progressi nella ricerca stanno aprendo nuove strade anche per le forme inoperabili, grazie a terapie mirate, marcatori biologici innovativi e l’utilizzo di nanotecnologie.
Il ruolo centrale dell’AOUI di Verona
L’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata (AOUI) di Verona rappresenta un centro di eccellenza, con l’80% dei pazienti provenienti da fuori regione. Il trattamento multidisciplinare del tumore al pancreas è gestito dal gruppo GOMPA, che integra oncologi, chirurghi, anatomopatologi, gastroenterologi e radiologi per affrontare i casi più complessi.
Grazie alla collaborazione con associazioni come Amici del Pancreas e la Fondazione Nadia Valsecchi, l’ospedale offre anche supporto psicologico, nutrizionale e attività come la musicoterapia, oltre a finanziare borse di studio e progetti di ricerca.
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