La Fondazione Arena di Verona è vicina a raggiungere un traguardo storico con il suo progetto di fundraising 67 Colonne, che mira a raccogliere 10 milioni di euro. Questa iniziativa rappresenta un esempio virtuoso per l’intero panorama dei teatri d’opera, ponendosi come modello di innovazione e sostenibilità. Grazie a strategie lungimiranti, la Fondazione sta consolidando la propria leadership, attirando mercati internazionali e nuovi stakeholder.
Con un programma annunciato due anni fa e l’eccezionale anticipo di quasi un anno nella definizione dei cast, l’Arena Opera Festival 2025 ha già raggiunto risultati straordinari: oltre 33.000 biglietti venduti per un incasso di 4,3 milioni di euro, un dato che segna un incremento del 70% rispetto a novembre 2023. E non ci si ferma qui: la programmazione per il 2026 e il 2027 è già in fase di pianificazione, con progetti ambiziosi che guardano al 2030, anno che celebrerà i duemila anni dell’Anfiteatro.
Un progetto nato dalla crisi, ora simbolo di rinascita culturale
Il progetto 67 Colonne, lanciato nel 2021 durante la pandemia con il supporto di Pastificio Rana e Gruppo Calzedonia, ha saputo trasformare una situazione critica in un’opportunità. Ideato per ricreare un simbolico abbraccio tra imprese, sponsor e sostenitori attorno all’Arena, questo programma di fundraising e corporate membership ha ottenuto riconoscimenti come case history di eccellenza nel panorama culturale e imprenditoriale italiano.
Oggi, 67 Colonne è un punto di riferimento unico, citato dalle istituzioni come modello replicabile nel mondo del teatro lirico. La sua crescita continua dimostra come la collaborazione tra settore culturale e imprenditoriale possa generare risultati concreti e duraturi, rafforzando il valore del patrimonio artistico italiano nel contesto globale.
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