Verona rivoluziona la mobilità urbana: tutte le novità sul nuovo Piano della Sosta

Un aggiornamento atteso che ridisegna la viabilità cittadina per una città più vivibile e sostenibile

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La Giunta del Comune di Verona ha approvato ieri il nuovo Piano della Sosta, un documento strategico che rappresenta una delle iniziative chiave dell’Amministrazione Tommasi. Questo aggiornamento, che sostituisce la versione precedente risalente al 1999, risponde alle necessità di una città in continua evoluzione. L’obiettivo principale è regolare la sosta urbana, riducendo il fenomeno del parcheggio selvaggio e migliorando la fruibilità degli spazi pubblici.

L’aggiornamento del piano prende le mosse dalle indicazioni del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), adottato tre anni fa dalla precedente amministrazione e concepito come strumento strategico per migliorare la mobilità. L’intento è di creare un equilibrio tra le esigenze di tutti gli utenti della strada: automobilisti, pedoni, ciclisti e utenti del trasporto pubblico, garantendo spazi sicuri, funzionali e vivibili.

Nuove aree pedonali e interventi mirati nei quartieri

«Stiamo lavorando a interventi che seguono una visione integrata e complessiva – spiega Tommaso Ferrari, assessore alla Mobilità – Dopo la pedonalizzazione di alcune strade e il riordino degli accessi al centro storico, introdurremo misure come la ZTL a Santo Stefano e l’area pedonale urbana di Castel S. Pietro“.

Tra le novità più rilevanti, il piano prevede una riorganizzazione della sosta nelle zone di Borgo Trento, Valdonega, Ponte Crencano, San Zeno, Cittadella e Veronetta. Per queste aree sarà aumentato il numero degli stalli giallo-blu riservati ai residenti, rispondendo a una richiesta avanzata da tempo dai cittadini. Sono previsti, inoltre, quasi 700 nuovi stalli blu, che saranno distribuiti in punti strategici come gli Orti di Spagna a San Zeno, le zone periferiche di Ponte Crencano, Valdonega e Porta Vescovo, oltre a via Faccio e via Foroni.

Tariffe omogenee e connessioni potenziate

Il nuovo piano introduce una revisione delle tariffe per il parcheggio su strada, con una differenziazione per area, garantendo maggiore omogeneità. Parallelamente, saranno siglate convenzioni con i parcheggi in struttura presenti in città – tra cui Isolo, Centro, Arena, Borgo Trento, Arsenale, Polo Zanotto e Tribunale – e rafforzate le connessioni di trasporto pubblico, in particolare con il parcheggio Stadio.

Una città che guarda al futuro

Le misure integrate includono la realizzazione di 25 chilometri di nuove piste ciclabili, l’istituzione di Zone 30 e il completamento della filovia, seguendo una tempistica ben definita. “La revisione del Piano della Sosta rappresenta un passo decisivo per riorganizzare una situazione rimasta invariata per troppo tempo – conclude Ferrari – Il cambiamento sarà graduale, ma coerente con una visione strategica complessiva, per una Verona più vivibile e sostenibile”.

Grazie a queste iniziative, Verona si pone come esempio di città che evolve con una pianificazione attenta e una mobilità sempre più sostenibile.

Redazione

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