A poco più di un anno dall’apertura degli spazi museali, la Biblioteca Capitolare ha raggiunto traguardi significativi, confermandosi un punto di riferimento culturale in Italia e nel mondo. L’ente ha registrato un notevole incremento di visitatori, sia autonomi che attraverso visite guidate, eventi tematici e tour scolastici, segnale tangibile dell’interesse crescente verso questa istituzione storica e artistica.
“Abbiamo superato con tre mesi di anticipo l’obiettivo prefissato di 12 mila ingressi per il 2024, grazie a una combinazione di strategie comunicative, tam-tam mediatico e passaparola. Sempre più persone riconoscono il valore unico di questo luogo” afferma Mons. Bruno Fasani, presidente della Fondazione Biblioteca Capitolare. L’ente, per rispondere a una domanda in costante aumento, ha ampliato il proprio team da 3 a 5 dipendenti e sta accogliendo numerose richieste di tirocini universitari da parte di studenti desiderosi di vivere un’esperienza formativa d’eccellenza.
Un rinnovamento dinamico e inclusivo
Dallo scorso settembre, la Biblioteca ha intrapreso un ambizioso progetto di trasformazione che include l’ampliamento degli spazi espositivi e l’introduzione di tecnologie digitali. “I visitatori apprezzano molto le nuove installazioni, che rendono il percorso museale più immersivo e accessibile. Inoltre, stiamo riscontrando un grande interesse da parte dei giovani tra i 18 e i 35 anni, un segnale incoraggiante per il futuro” sottolinea Mons. Fasani.
Un altro traguardo significativo è stato l’implementazione di un sistema di biglietteria automatizzato, già adottato dai principali poli culturali italiani, e la collaborazione con l’Associazione Chiese Vive, che amplia ulteriormente le opportunità per i visitatori.
Un’innovativa start-up culturale
Nel panorama internazionale, la Capitolare si distingue anche per il suo approccio imprenditoriale. Grazie alla video installazione “Stra-Ordinario Sapere”, realizzata con EssilorLuxottica, la biblioteca è stata protagonista a Milano e New York nell’ambito del progetto Eyes on Art. Questo successo, sostenuto dal bando della Fondazione Italia Patria della Bellezza, ha consolidato la reputazione dell’ente come modello culturale innovativo.
“La nostra capacità di vincere per due anni consecutivi un bando così prestigioso testimonia la credibilità del nostro operato e l’alto valore culturale delle nostre iniziative” commenta Mons. Fasani.
Progetti futuri: nuovi spazi e collaborazioni accademiche
Guardando al futuro, la Biblioteca Capitolare punta all’ampliamento degli spazi museali entro il 2025. Il progetto, curato dallo Studio De Vita & Schultze Architetti, prevede la creazione di nuovi percorsi espositivi, con un focus su manoscritti e oggetti artistici, e un Salone Monumentale che diventerà il cuore dell’offerta culturale.
Parallelamente, l’istituzione sta sviluppando un Hub Culturale dedicato allo studio dei manoscritti, in collaborazione con università italiane e internazionali, per promuovere la ricerca e valorizzare ulteriormente il patrimonio millenario della biblioteca.
Collaborazioni internazionali: dalla ricerca accademica alla formazione
Progetti come “Palimpsests in Danger” e convenzioni con centri di ricerca di prestigio, tra cui l’Università Sorbona di Parigi e l’UCLA, posizionano la Capitolare come un polo di eccellenza nella ricerca accademica. Inoltre, l’adesione al programma europeo Marie Curie con il progetto “AntCom” rafforza l’impegno della biblioteca nella formazione di nuovi professionisti nel settore culturale.
Grazie a una visione strategica e alla capacità di innovare, la Biblioteca Capitolare sta dimostrando come tradizione e modernità possano convivere, rendendola un modello di riferimento a livello globale.
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