Rivoluzione digitale nell’agricoltura: solo il 4% degli imprenditori utilizza tecnologia per la gestione aziendale

Limiti di connessione e costi frenano l'adozione tecnologica tra le piccole e medie imprese agricole, ma il progetto PHITO punta a cambiare le cose

Progetto Horizon Europe

Un’indagine condotta su oltre 2000 aziende agricole nelle province di Verona, Vicenza, Padova e Venezia, ha rivelato che il 90% degli agricoltori è connesso a internet, principalmente tramite smartphone (95%), e il 50% utilizza strumenti tecnologici. Tuttavia, solo una piccola percentuale, il 4%, sfrutta le tecnologie digitali per ottenere consigli sulla gestione aziendale. La maggior parte degli intervistati si concentra su informazioni legate all’irrigazione, alla protezione dai patogeni e al monitoraggio climatico, incluse allerte meteo e cambiamenti climatici. Tra i principali ostacoli all’adozione tecnologica emergono problemi come la connessione internet instabile, i costi elevati e l’inadeguatezza delle soluzioni digitali esistenti per le esigenze specifiche delle piccole e medie imprese.

Questi dati fanno parte di un questionario diffuso nell’ambito del progetto Horizon Europe PHITO, a cui il Consorzio LEB, attivo nelle province citate, ha aderito. Il progetto, iniziato nel settembre 2023 e della durata di cinque anni, mira a sviluppare una piattaforma digitale che renda accessibili le tecnologie più avanzate anche alle piccole e medie aziende agricole. Obiettivo principale è ridurre il divario tecnologico e promuovere un’agricoltura più innovativa e sostenibile. Durante un incontro presso il centro di ricerca Ce.Sp.I.L. del Consorzio, sono stati presentati i progressi del progetto e le attività future, con l’intervento di figure chiave come il presidente Moreno Cavazza, il direttore Paolo Ambroso e la ricercatrice Giulia Sofia.

L’applicazione che verrà sviluppata offrirà strumenti personalizzati per migliorare la competitività delle imprese agricole, aiutandole a gestire meglio le risorse e ottimizzare i costi. Dalle risposte al questionario emerge la necessità di soluzioni flessibili, che si adattino alla conoscenza pratica degli agricoltori, piuttosto che imporre schemi predefiniti. Alcune aziende hanno richiesto funzionalità che permettano di valutare l’impatto economico di pratiche sostenibili, come il risparmio sui costi o l’aumento delle rese.

Nel contesto del progetto PHITO, sarà presto disponibile un primo prototipo della piattaforma, previsto per dicembre 2024, e le aziende coinvolte avranno l’opportunità di testarlo. Inoltre, verranno prodotti episodi video divulgativi che racconteranno le “Storie di PHITO“, con l’uscita della prima stagione programmata per il 2025.

Redazione

Seguici su

Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Polizia locale
La polizia locale ha fermato una 35enne priva di documenti in via Case Ferrovieri: dopo...
I due minori sono stati fermati dai carabinieri dopo una mattinata segnata da diversi episodi:...
Incidente Auto Bicicletta
Le biciclette elettriche modificate e il numero crescente di sinistri tra motociclisti rappresentano le principali...

Altre notizie