La collaborazione tra Coldiretti Verona e l’Ospedale di Santa Giuliana si rinnova e si rafforza con nuovi progetti dedicati alla riabilitazione dei giovani pazienti. Oltre al laboratorio di cucina, attivo da un anno presso il Mercato Coperto di Campagna Amica, un’altra iniziativa prende ora il via dopo una fase di sperimentazione, offrendo ai ragazzi ospiti dell’ospedale esperienze riabilitative in contesti naturali e lontani dalle strutture sanitarie.
Questa nuova proposta prevede attività presso tre fattorie didattiche e sociali affiliate a Coldiretti Verona, selezionate appositamente dai professionisti dell’ospedale per le loro caratteristiche educative. Qui, i giovani pazienti, seguiti da operatori qualificati, potranno acquisire nuove competenze pratiche, come la gestione di un alveare, la cura degli animali da cortile, la coltivazione dell’orto e del frutteto, con la raccolta delle mele, e l’utilizzo di materie prime naturali per attività creative come la pittura.
Tiziano Zenere, direttore generale di Santa Giuliana, ha espresso entusiasmo per questa collaborazione: “Il progetto delle Fattorie Sociali con Coldiretti rappresenta un’opportunità unica per i nostri ragazzi di uscire dall’ambiente ospedaliero e interagire con persone in un contesto aperto, naturale e di socializzazione. Durante le visite, osservano da vicino il ciclo di produzione agricola, un’esperienza che ha un forte impatto educativo e formativo. Questo tipo di attività non solo aiuta nel percorso di cura, ma rappresenta anche un’importante iniziativa di prevenzione per la salute mentale dei giovani”.
Amedeo Bezzetto, psicoterapeuta responsabile dell’Area Riabilitativa Adolescenti di Santa Giuliana, ha aggiunto: “Partecipare attivamente alle attività in fattoria permette ai ragazzi di allontanarsi dal mondo digitale e di confrontarsi con la realtà concreta, supportati da adulti che li guidano senza giudizio. Queste esperienze promuovono relazioni autentiche e una connessione emotiva tangibile. Le attività svolte, come la trasformazione dei prodotti agricoli, la lavorazione del latte per fare il formaggio e la preparazione di dolci con le uova, offrono un approccio terapeutico innovativo al di fuori delle mura ospedaliere”.
Giuseppe Ruffini, direttore di Coldiretti Verona, ha dichiarato: “Abbiamo subito riconosciuto il valore di collaborare con l’Ospedale di Santa Giuliana per sostenere la nostra missione di supporto alla comunità. Le fattorie sociali stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante grazie alla preparazione degli operatori e alla stretta collaborazione con le strutture assistenziali che si occupano dei soggetti più fragili della società”.
Coldiretti Veneto, inoltre, ha richiesto un aggiornamento della legislazione regionale in materia, con l’obiettivo di allineare le normative locali a quelle nazionali previste dalla Legge 141/2015, valorizzando ulteriormente il ruolo delle fattorie sociali. In Veneto sono attive circa 35 fattorie sociali, di cui 9 aderenti a Coldiretti nel territorio veronese.
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