Veneto: un innovativo progetto antidroga per i giovani scolari si candida al Fondo nazionale

La Regione Veneto presenta il progetto "A Scuola di Divertimento" per prevenire le dipendenze tra i giovani attraverso attività educative e ricreative

Manuela Lanzarin

La Regione Veneto ha annunciato la partecipazione a un bando nazionale con un innovativo progetto antidroga, volto a contrastare le dipendenze da sostanze e comportamenti a rischio tra i giovani in età scolare. Questa iniziativa, denominata “A Scuola di Divertimento”, è stata elaborata in risposta all’Avviso Pubblico emanato lo scorso 17 luglio dal Dipartimento Politiche Antidroga, che invita Regioni e Province Autonome a presentare progetti con un finanziamento massimo di 238 mila euro.

La proposta è stata formalmente approvata dalla Giunta regionale, su suggerimento dell’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin, e sarà coordinata dalla dottoressa Silvia Faggian, dirigente psicologo presso l’Ulss 3 Serenissima di Venezia.

“Questo progetto rappresenta un’importante innovazione nell’ambito della prevenzione universale – ha dichiarato Lanzarin – ed è destinato a studenti e insegnanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. L’obiettivo è quello di intervenire nell’area del divertimento, poiché la letteratura scientifica conferma che la partecipazione ad attività piacevoli non solo migliora il benessere psicologico, ma contribuisce anche a prevenire l’uso di sostanze”.

Il progetto prevede una serie di azioni concrete, tra cui: attività formative in classe, laboratori esperienziali, gruppi di lavoro per stimolare proposte di attività ricreative, e un concorso che premierà le cinque migliori idee. Inoltre, saranno stabilite convenzioni con palestre e centri ricreativi, e verranno individuati spazi dedicati dove i giovani potranno riunirsi per attività come prove musicali o di danza. La collaborazione con associazioni, come il CAI, offrirà anche opportunità di partecipare a percorsi di arrampicata e trekking. Il progetto mira a consolidare l’associazione tra attività piacevoli e benessere, valutando l’impatto dell’iniziativa attraverso un confronto tra i dati di accesso ai Servizi per le Dipendenze prima e dopo l’implementazione del programma.

Questa iniziativa mira a diventare un modello replicabile di prevenzione delle dipendenze su scala nazionale, utilizzando il divertimento e l’educazione come strumenti di crescita e protezione per i giovani.

Redazione

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