Controlli intensificati sul Garda: multe record per monopattini e bici modificati

Le autorità locali di Lazise e Garda hanno rafforzato i controlli sui mezzi non conformi, con sanzioni che possono superare i 5.000 euro

monopattino elettrico

L’estate sulle sponde del Lago di Garda è stata segnata da un’intensa attività delle forze dell’ordine, che hanno intensificato i controlli su biciclette e monopattini elettrici modificati. A Lazise e Garda, i veicoli fuori norma, spesso capaci di raggiungere velocità elevate, sono stati al centro di numerose operazioni da parte della polizia locale, guidata dal comandante Ferdinando Pezzo.

L’aumento delle infrazioni registrato negli ultimi anni, soprattutto nei mesi estivi, ha portato a un incremento delle sanzioni, con multe che superano i 5.000 euro. Le autorità locali hanno sequestrato una ventina di mezzi dal 2020 ad oggi, di cui circa una decina solo tra il 2023 e il 2024. Tra i mezzi sequestrati si contano biciclette e monopattini, spesso modificati per aumentare la velocità oltre i limiti consentiti dalla legge.

Uno dei casi più eclatanti si è verificato a Lazise, dove è stato confiscato un monowheel – un veicolo a ruota singola non omologato per la circolazione in Italia. Nel 2022, il conducente, un turista austriaco, è stato fermato mentre percorreva la Gardesana a 60 chilometri orari, una velocità ben al di sopra del limite legale.

La normativa vigente stabilisce che i monopattini possono circolare a una velocità massima di 6 chilometri orari nelle aree pedonali e fino a 20 chilometri orari nelle aree urbane. È inoltre vietato percorrere strade con limiti superiori ai 50 chilometri orari, e la circolazione sulle strade extraurbane è consentita solo su piste ciclabili e itinerari ciclo-pedonali. Dal gennaio scorso, i monopattini devono essere dotati di indicatori di direzione, segnalatori acustici, dispositivi di illuminazione e regolatori di velocità adeguati al tipo di strada.

Nonostante le regole, numerosi mezzi sono stati trovati a viaggiare a velocità ben superiori a quelle consentite. A luglio, ad esempio, un monopattino è stato intercettato a 45 chilometri orari, chiaramente modificato per ottenere prestazioni da ciclomotore, ma senza targa e assicurazione, come richiesto per questi ultimi. Il comandante Pezzo ha sottolineato l’importanza di questi controlli per la sicurezza stradale, data la pericolosità dei mezzi irregolari.

Anche le biciclette elettriche a pedalata assistita sono state oggetto di controlli serrati. Secondo il Codice della strada, queste possono raggiungere una velocità massima assistita di 25 chilometri orari, oltre la quale la batteria si disattiva e si può procedere solo con la forza muscolare. Tuttavia, alcune e-bike sono state trovate a circolare ben oltre questo limite, violando le normative.

Le autorità locali hanno sequestrato numerosi veicoli, che verranno confiscati e distrutti una volta completato l’iter legale. A Lazise, inoltre, un’ordinanza limita la circolazione delle biciclette nel centro storico ai soli residenti, obbligando i turisti a depositare i mezzi nelle apposite aree o a proseguire a piedi. Anche nel vicino comune di Garda, dove il centro storico è più ridotto e controllabile, è in vigore una normativa simile.

Redazione

Seguici su

Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Palazzo Barbieri
Approvato il progetto da 1,1 milioni di euro per trasformare i campi coperti di via...
Forte Procolo
Il Comune prosegue il percorso per trasferire il bene storico al patrimonio cittadino dopo le...
La Giunta approva la proposta per il Consiglio Comunale: il trasferimento delle porzioni ancora statali...

Altre notizie