Una notte decisamente movimentata si è verificata presso il pronto soccorso dell’ospedale Magalini di Villafranca tra sabato e domenica. Alle ore 1:30 circa, mentre nella sala d’attesa si trovavano diverse persone in attesa di essere visitate, un uomo accompagnato dal personale sanitario ha iniziato a disturbare con urla e parole volgari.
Testimonianze oculari Una delle persone presenti, recatasi al pronto soccorso per un’urgenza, ha raccontato l’accaduto. “Due operatori dell’ambulanza sono entrati con un uomo di circa 50-60 anni. Era evidente che fosse molto agitato,” ha riferito. “Ha cominciato a urlare e poco dopo è stato portato fuori dal personale dell’ambulanza.”
L’uomo, tuttavia, non si è calmato. La stessa testimone ha aggiunto: “Sono uscita per prendere aria e l’ho visto continuare a urlare fuori. A un certo punto è rientrato e ha iniziato a lanciare sedie contro la guardia giurata dell’ospedale.”
Intervento dei carabinieri L’episodio di violenza è durato pochi minuti. I carabinieri del nucleo Radiomobile di Villafranca sono intervenuti rapidamente, identificando l’uomo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti comportamenti simili. Nei prossimi giorni verranno effettuati ulteriori accertamenti per determinare le azioni legali da intraprendere nei suoi confronti.
Problemi precedenti Prima dell’episodio in ospedale, lo stesso individuo aveva già causato disordini in altre due occasioni quella stessa notte. Prima ha litigato con i clienti di una pasticceria e poi, allontanato, ha iniziato a calciare dei cestini lungo il corso. Gli agenti della polizia locale sono intervenuti due volte per calmarlo e allontanarlo.
Reazioni delle autorità Il sindaco di Villafranca, Roberto Dall’Oca, ha espresso la sua preoccupazione riguardo al comportamento dell’uomo. “Stiamo chiedendo l’allontanamento,” ha dichiarato. “È una persona che conosciamo e che da tempo crea problemi. Spesso fa esternazioni inappropriate e provoca danni al patrimonio pubblico e alla segnaletica stradale.”
Iniziative per risolvere la situazione Il primo cittadino ha sottolineato gli sforzi compiuti per trovare una soluzione. “Da tempo ci siamo attivati per prevedere un allontanamento. È impossibile seguirlo. Non accetta aiuto. Abbiamo provato in tutti i modi con la massima buona volontà, ma è ingestibile.”
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