Una 60enne residente a Verona ha trovato 2.900 euro in contanti nel parcheggio di un supermercato e li ha consegnati ai carabinieri. Non essendo stato reclamato da nessuno, ha potuto incassare l’intera somma dopo un anno.
L’onestà della 60enne veronese
Un anno fa, mentre si recava al supermercato Martinelli in viale Postumia, una donna di 60 anni ha trovato un involucro di cellophane trasparente contenente banconote per un totale di 2.900 euro. La donna ha subito portato il denaro ai carabinieri. Dopo aver verificato che i numeri di serie delle banconote non corrispondessero a denaro segnalato come smarrito o rubato, i militari hanno affidato l’importo alla polizia locale, in piazzetta San Sebastiano. La legge prevede che il ritrovamento venga pubblicato sull’albo pretorio online del comune. Trascorso un anno senza che il proprietario si facesse vivo, la donna ha potuto incassare la somma.
L’iter legale per la restituzione
Secondo il comandante della polizia locale, Giuseppe Pregevole, la normativa prevede che si dia notizia del ritrovamento tramite pubblicazione online. Se dopo un anno il legittimo proprietario non si presenta, chi ha ritrovato l’oggetto può entrarne in possesso. Il Comune di Verona ha quindi contattato la signora per effettuare un bonifico sul suo conto corrente pari alla somma ritrovata.
La burocrazia del caso
Per procedere con la restituzione del denaro alla 60enne, il comando di piazzetta San Sebastiano ha inviato le banconote alla tesoreria dell’ente locale, che le ha incassate. L’importo è stato inserito nell’ultima variazione di bilancio approvata dal Consiglio comunale, consentendo alla signora di ricevere i 2.900 euro. Se il proprietario avesse reclamato i soldi entro i 12 mesi, la donna avrebbe avuto diritto a un premio per il ritrovamento pari a un decimo della somma ritrovata, secondo il codice civile.
Un evento senza precedenti
In città non si era mai verificato un episodio simile. Qualche mese fa, la polizia locale aveva restituito 150 euro in contanti al legittimo proprietario. Il sindaco Roberto Dall’Oca ha dichiarato di non ricordare casi simili negli anni passati e ha elogiato la donna per il suo gesto di onestà, offrendo di dare visibilità istituzionale alla sua azione.
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