La situazione si complica ulteriormente per Chico Forti, l’ex campione di surf e detenuto a Montorio, che ora è al centro di un’indagine della Procura di Verona. Forti, condannato in Florida per l’omicidio di Dale Pike nel 1998, è accusato di aver cercato di contattare la ‘ndrangheta attraverso un altro detenuto per intimidire il giornalista Marco Travaglio, Selvaggia Lucarelli e una terza persona. Le accuse emergono da rivelazioni pubblicate dal Corriere della Sera e confermate dal Fatto Quotidiano.
Le rivelazioni del Corriere della Sera
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’inchiesta è partita grazie a un dipendente dell’istituto penitenziario di Montorio, che ha avvertito Travaglio dopo aver ricevuto la confidenza dal detenuto contattato da Forti. Il fascicolo aperto dalla Procura è, per ora, contro ignoti e non si registra ancora l’individuazione di un reato specifico.
Le motivazioni dietro l’intimidazione
La presunta richiesta di Forti potrebbe essere motivata da un articolo pubblicato da Travaglio e Lucarelli sul Fatto Quotidiano, in cui il titolo recitava “Benvenuto assassino” in occasione del trasferimento di Forti dagli Stati Uniti all’Italia. Travaglio e Lucarelli avevano criticato l’accoglienza riservata a Forti e la presenza della premier Giorgia Meloni al suo arrivo a Roma.
Indagini in corso
Le autorità stanno ora cercando di far luce sulla vicenda, verificando le affermazioni del detenuto e del dipendente carcerario. La Procura di Verona sta raccogliendo prove e testimonianze per capire se le accuse contro Forti siano fondate e se ci siano stati effettivi contatti con membri della ‘ndrangheta.
Le reazioni
Questo nuovo sviluppo getta un’ombra ulteriore sulla già controversa figura di Chico Forti, sollevando domande sulla sua reale situazione e sulle dinamiche all’interno del carcere di Montorio. Gli sviluppi dell’inchiesta saranno attentamente monitorati, dato che coinvolgono personalità di spicco del giornalismo italiano e tematiche delicate legate alla criminalità organizzata.
La vicenda di Chico Forti, già complessa per la sua condanna negli Stati Uniti, si arricchisce di un nuovo capitolo con l’inchiesta veronese. Le indagini della Procura saranno fondamentali per chiarire la verità e determinare le responsabilità.
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