Un’esplosione ha svegliato gli abitanti della frazione di Domegliara, nel comune di Sant’Ambrogio di Valpolicella, alle 4:20 del mattino di venerdì 5 luglio. Il fragore ha segnato un altro assalto al bancomat della filiale del Banco Popolare di Verona, situata in via Valpolicella.
Nessun intervento immediato. Dopo il boato, i residenti si sono preparati all’arrivo delle sirene delle forze dell’ordine e dei Vigili del Fuoco, ma la notte è rimasta silenziosa. Solo all’alba è emersa la notizia del colpo: il bancomat era stato distrutto e la filiale sarebbe rimasta chiusa per tutta la giornata di venerdì. L’impatto sulla comunità è stato significativo, poiché molti contavano sui servizi bancari proprio durante il fine settimana.
Danni e bottino. I malviventi, usando materiale esplosivo, hanno provocato ingenti danni alla struttura. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche della Compagnia Provinciale di Verona, supportati dai colleghi delle Compagnie di Caprino Veronese e Sant’Ambrogio di Valpolicella. Il bottino, sebbene non ancora quantificato con precisione, è stimato in alcune decine di migliaia di euro, probabilmente inferiore ai 65.000 euro rubati dallo stesso sportello automatico il 13 novembre 2022. In quel precedente assalto, i criminali avevano utilizzato una ruspa per sradicare la cassa continua.
Tempistiche di ripristino. A causa dei danni subiti e dell’approssimarsi del mese di agosto, tradizionalmente dedicato alle ferie in Italia, il ripristino del bancomat potrebbe richiedere fino a due mesi o più. La comunità locale, intanto, dovrà fare i conti con la temporanea indisponibilità del servizio di prelievo automatico.
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