Occhi elettronici e sensori contro alluvioni: il progetto di una azienda ligure

L'azienda Techcom utilizza telecamere e sensori avanzati per monitorare frane e torrenti, prevenendo disastri legati a eventi meteorologici estremi.

Gli eventi meteo violenti e improvvisi, insieme alle piene detritiche, richiedono un monitoraggio accurato e tempestivo. Le telecamere e i sensori avanzati, sfruttando la tecnologia IoT, rappresentano una soluzione efficace per prevenire disastri naturali. In Italia, un’azienda ligure sta facendo passi da gigante in questo campo.

Un’azienda innovativa nel monitoraggio ambientale

Techcom, una micro impresa fondata nel 2004 da ingegneri e fisici, ha implementato tecnologie avanzate per la previsione e prevenzione di emergenze meteo. Questa azienda lavora sia con enti pubblici, come la Regione Valle d’Aosta e l’Arpav, sia con il settore privato, collaborando con aziende come Rfi e Iren. Un esempio di successo è il progetto realizzato a Bargagli, un piccolo paese dell’entroterra ligure, dove Techcom ha installato un sistema di sensori per monitorare una frana potenzialmente pericolosa.

Il sistema include sensori wireless che monitorano la frana in profondità, semafori automatici che chiudono la strada in caso di pericolo, e inclinometri su alberi vicini. Questi dispositivi, alimentati da batterie con una durata fino a otto anni, rappresentano un esempio di come la tecnologia possa essere applicata per garantire la sicurezza pubblica.

Monitoraggio del fiume Alpone

Un altro caso significativo riguarda il torrente Alpone. A metà maggio, un evento meteorologico estremamente violento ha causato l’erosione delle sponde e l’intasamento del bacino Colombaretta a Montecchia di Crosara, con detriti che hanno formato un’isola a monte del ponte della Motta a San Bonifacio. L’intervento tempestivo, con il sollevamento del ponte mobile, ha prevenuto danni maggiori.

Durante l’emergenza, il sindaco Giampaolo Provoli ha richiesto un sistema di sollevamento automatico del ponte, mentre altri sindaci hanno chiesto strumenti di monitoraggio aggiuntivi. L’implementazione di questi sistemi innovativi è essenziale per garantire risposte rapide e efficaci in caso di emergenza.

Tecnologie innovative per nuove sfide climatiche

Gli eventi meteo estremi richiedono strumenti altrettanto avanzati che funzionino anche in assenza di corrente, sia di giorno che di notte. Dopo l’alluvione del 2014 a Monteforte, il Comune ha pensato a una centralina con sensori e telecamera lungo gli argini, oltre a una App per allertare la popolazione. Tuttavia, il progetto non è andato oltre la fase di presentazione. Una donazione del Credito cooperativo veneto ha poi permesso alla Regione di dotare di webcam una decina di corsi d’acqua in Veneto.

Il nodo critico dei costi rimane un fattore determinante. Gastaldi di Techcom spiega che il costo dell’intervento dipende dal fenomeno da monitorare e dai punti da controllare. Ad esempio, il sistema installato a Bargagli è costato al Comune meno di 40.000 euro.

Redazione

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