Ghiacciai in crisi: l’aumento degli eventi meteo estremi mette in allarme l’Italia

La riduzione dei ghiacciai alpini coincide con un incremento preoccupante degli eventi meteorologici estremi. Verona tra le province più colpite

temporale

La crisi climatica sta colpendo duramente i ghiacciai delle Alpi e le aree circostanti, provocando una rapida riduzione delle masse glaciali e un aumento degli eventi meteorologici estremi. Legambiente ha recentemente lanciato l’allarme durante la terza tappa della sua campagna “Carovana dei Ghiacciai”, concentrandosi sulla situazione critica del versante sud del Monte Rosa, la seconda vetta più alta delle Alpi. Il ghiacciaio di Flua, un tempo esteso su circa 80 ettari, oggi è quasi scomparso, ridotto a un mare di rocce e detriti.

La riduzione drammatica del ghiacciaio di Flua è solo un esempio del destino che attende molti ghiacciai alpini situati sotto i 3.500 metri. Secondo Legambiente, l’attuale crisi climatica, con le sue temperature elevate e lo zero termico sempre più alto, sta accelerando la fusione dei ghiacci anche a quote dove, in passato, questo fenomeno era raro. La perdita di massa glaciale è visibile anche in ghiacciai vicini al Flua, come quelli delle Piode e del Sesia-Vigne, entrambi in evidente arretramento.

Nel corso della campagna, che proseguirà in Lombardia e Friuli nei prossimi giorni per concludersi in Veneto, Legambiente intende documentare ulteriori segnali di questa tendenza preoccupante. Il ghiacciaio della Marmolada, simbolo della crisi climatica nelle Alpi, sarà l’osservato speciale nell’ultima tappa.

Non solo ghiacciai in sofferenza, ma anche eventi meteo estremi in aumento. Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio Città Clima di Legambiente, da gennaio a luglio 2024 si sono verificati 101 eventi estremi nelle regioni dell’arco alpino, un numero in crescita rispetto agli 87 dello stesso periodo nel 2023 e ai 70 del 2022. Le regioni maggiormente colpite sono la Lombardia, il Veneto e il Piemonte, rispettivamente con 40, 27 e 13 eventi estremi. Tra le province più sofferenti si segnalano Torino con 9 eventi, seguita da Brescia, Milano e Vicenza con 7 ciascuna, e poi Genova e Udine con 6. Verona, con cinque eventi estremi, è una delle province maggiormente colpite, segnalando un trend che mette in allarme sia le istituzioni che le comunità locali.

La situazione dei ghiacciai italiani e l’aumento degli eventi meteorologici estremi rappresentano un doppio segnale di allarme che non può essere ignorato. La crisi climatica sta avendo effetti devastanti sul territorio, mettendo a rischio non solo l’ambiente, ma anche la sicurezza e il benessere delle persone.

Redazione

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