Il processo a carico di Roberto Zorzi, originario di Verona e ritenuto uno degli esecutori materiali della strage di piazza della Loggia, proseguirà dopo l’estate. La corte d’assise di Brescia ha respinto l’eccezione presentata dai difensori di Zorzi, i quali avevano richiesto l’annullamento del rinvio a giudizio.
Questo rinvio a giudizio, inizialmente stabilito a novembre, è stato confermato solo ieri, 18 giugno, a causa della mancanza di giudici segnalata dal presidente della corte d’assise di Brescia, Roberto Spanò. La carenza di personale aveva già causato il rinvio dell’udienza del 29 febbraio scorso a oggi. Durante l’udienza, Spanò aveva evidenziato il problema, che non solo non è stato risolto, ma sembra essere peggiorato, come ribadito dallo stesso Spanò in aula.
Nonostante queste difficoltà, la magistratura è determinata a portare a termine il processo in tempi ragionevoli. Diventano quindi indispensabili i rinforzi promessi dal ministro della giustizia Carlo Nordio, che dovrebbero arrivare al tribunale di Brescia entro giugno.
Il processo contro Zorzi, attualmente residente negli Stati Uniti e 70enne, riprenderà dopo l’estate. Zorzi è accusato di aver collaborato con Marco Toffaloni nella pianificazione dell’attentato. Toffaloni è sotto processo per aver collocato la bomba che esplose il 28 maggio 1974, causando otto morti e oltre cento feriti durante una manifestazione antifascista in piazza della Loggia a Brescia.
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