A maggio, il comitato contro la discarica di amianto a Ca’ Balestra di Valeggio ha consegnato quasi 12.000 firme a un gruppo di consiglieri regionali per opporsi al progetto. Circa tre settimane dopo, il comitato “Tutela Ambiente e Salute” di Villafranca ha replicato l’iniziativa, portando a Venezia oltre 6.200 firme per chiedere il blocco della discarica di eternit prevista in località Caluri.
Il presidente del comitato, Stefano Marconcini, insieme ad altri rappresentanti, è stato ricevuto dai consiglieri veronesi Stefano Valdegamberi e Anna Maria Bigon e dal portavoce dell’opposizione, Arturo Lorenzoni. “È stata un’opportunità per incontrare i cittadini e fare il punto della situazione” ha commentato Bigon. “È emersa la necessità di un forte segnale istituzionale a tutela di queste aree. I cittadini sono estremamente preoccupati per le potenziali conseguenze ambientali e sanitarie del sito di smaltimento, che è grande il doppio dello stadio Bentegodi di Verona”.
Sul tavolo del consiglio regionale sono presenti due mozioni che chiedono di fermare l’aggiornamento del Piano dei rifiuti del 2022, il quale permette la creazione di discariche di amianto anche vicino alle falde acquifere in Veneto. Attualmente, la Provincia di Verona ospita 95 centri di smaltimento che gestiscono 239.523 tonnellate di rifiuti speciali, pari a circa il 36% del totale regionale. È fondamentale che i criteri per l’individuazione dei siti adatti siano più stringenti e garantiscano la massima tutela. L’approvazione trasversale delle mozioni è un passaggio cruciale per procedere con urgenza in questa direzione.
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