La senatrice Liliana Segre è stata ufficialmente insignita della cittadinanza onoraria di Verona. Questo riconoscimento è stato decretato giovedì sera dal Consiglio comunale, che ha approvato all’unanimità, con 26 voti favorevoli, la mozione che celebra il contributo di Segre nella testimonianza e conservazione della memoria della Shoah, di cui è stata vittima, e per il suo impegno nei diritti umani come rappresentante di tutti i deportati nei campi di concentramento.
Nel documento, presentato dal gruppo consiliare del Partito Democratico, viene sottolineato che la senatrice Segre è stata l’unica della sua famiglia a tornare dai campi di concentramento, e una dei soli 25 sopravvissuti tra i 776 bambini italiani sotto i 14 anni deportati ad Auschwitz. Dopo 45 anni di silenzio, Segre ha iniziato a raccontare la sua esperienza, continuando senza interruzioni il suo lavoro di testimonianza per mantenere viva la memoria di quell’orrore. Questo impegno le è valso la nomina a Senatrice a vita nel 2018 da parte del presidente Mattarella.
All’inizio della seduta, il Consiglio comunale ha anche approvato all’unanimità (con 31 voti favorevoli) la sostituzione del consigliere dimissionario di Forza Italia. Il suo posto è stato preso dal candidato dello stesso partito che ha ottenuto il maggior numero di voti nelle ultime elezioni comunali.
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