Tentato furto sventato dai Carabinieri a Verona, dove un giovane extracomunitario ha cercato di approfittare di un furgone parcheggiato di fronte all’ingresso dell’officina “Om Motor”. Il veicolo era stato lasciato aperto e incustodito dal proprietario, un rivenditore di gomme, impegnato in alcune pratiche burocratiche all’interno dell’officina.
Il malintenzionato, notando il telefono cellulare lasciato a bordo, ha cercato di appropriarsene pensando di passare inosservato. Tuttavia, due testimoni avevano già intuito le sue intenzioni e lo stavano osservando attentamente.
Dopo il furto, il giovane ha tentato di dileguarsi, ma la sua fuga è durata poco. Ha cercato invano di nascondersi tra le auto e i camper parcheggiati nelle vicinanze, ma è stato fermato dai due testimoni, che nel frattempo avevano già allertato i Carabinieri.
Ne è seguita una breve colluttazione, terminata senza feriti ma con alcuni capi d’abbigliamento strappati.
Il 33enne, privo di documenti, è stato portato in caserma per essere fotosegnalato. Le forze dell’ordine hanno scoperto che si trattava di un cittadino extracomunitario, già noto per precedenti reati e senza fissa dimora in Italia.
Informata l’autorità giudiziaria, il tunisino è stato arrestato e trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma dei Carabinieri di Verona. Il 30 maggio, il giudice ha convalidato l’arresto, disposto la custodia cautelare in carcere e rinviato il processo ai primi giorni di giugno 2024.
Seguici su
Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.