Protesta contro la nuova ZTL di Verona: partecipano Lega e Forza Italia

Manifestazione prevista per sabato 25 maggio in piazza Santa Anastasia con l'appoggio di esponenti politici locali

Ztl

La mobilitazione contro la nuova Zona a Traffico Limitato (ZTL) di Verona ha ottenuto il sostegno di Lega e Forza Italia. L’evento, organizzato dalla Corporazione degli Esercenti del Centro Storico, si terrà sabato 25 maggio alle ore 14 in piazza Santa Anastasia. Rappresentanti della politica locale hanno annunciato la loro presenza a fianco dei residenti e dei commercianti che si oppongono alle modifiche introdotte dal Piano della Sosta approvato dalla giunta comunale.

“I consiglieri comunali e io stesso abbiamo presentato, negli ultimi due anni, diverse mozioni e atti istituzionali a supporto delle attività economiche e commerciali, opponendoci alle scelte poco chiare dell’amministrazione Tommasi. Tra queste, l’estensione h24 della ZTL, il piano della sosta, le pedonalizzazioni eccessive, le restrizioni sui plateatici e i ritardi nei cantieri invasivi” hanno dichiarato il deputato di Forza Italia Flavio Tosi, i consiglieri comunali Alberto Bozza e Luigi Pisa, Patrizia Bisinella di Fare! e i tosiani Antonio Lella, Anna Bertaia e Barbara Tosi. Questi esponenti politici hanno valutato attentamente le motivazioni della protesta in programma tra dieci giorni, trovandole in linea con le loro proposte avanzate dai banchi dell’opposizione.

Nicolò Zavarise, esponente della Lega, insieme al segretario provinciale del Carroccio Paolo Borchia, ha confermato la sua presenza alla manifestazione di piazza Santa Anastasia. “Non chiudiamo le porte al commercio del centro storico2 ha dichiarato Borchia. “L’espansione della ZTL sta danneggiando i negozi e i commercianti locali. È fondamentale che l’amministrazione ascolti le esigenze della città e trovi soluzioni che non penalizzino il cuore pulsante della nostra economia locale”, Zavarise ha aggiunto: “Le decisioni politiche dell’attuale maggioranza a Verona non dissuaderanno i cittadini dal recarsi in centro storico con l’auto, ma renderanno il centro completamente inaccessibile. Questo provocherà difficoltà per le attività economiche e commerciali, rendendo il centro storico meno vivibile e contribuendo alla sua desertificazione”.

Redazione

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