L’antica area di Forte Santa Caterina a Verona inizia una nuova fase di trasformazione. Con la demolizione degli ex depositi prevista tra fine maggio e inizio giugno, si libera spazio per la realizzazione di un ampio parco urbano e altre strutture multifunzionali. Questo progetto si distingue per la sua ambizione di creare un ecosistema urbano sostenibile economicamente, socialmente e ambientalmente, sostenuto da fondi del Pnrr.
Parallelamente, l’amministrazione comunale incoraggia la partecipazione dei cittadini attraverso visite guidate e una ‘call’ di co-programmazione per enti del terzo settore e realtà profit e no profit. L’obiettivo è coinvolgere attivamente la comunità nel definire un piano di gestione che valorizzi l’inclusione sociale e la biodiversità .
Il masterplan definitivo, approvato di recente, prevede una drastica riduzione della superficie edificata, da 16.300 mq a solo 4.600 mq, privilegiando il verde e l’integrazione dell’habitat naturalistico. Questo nuovo layout conferma l’impegno verso una rigenerazione urbana rispettosa e integrata, che fa di Santa Caterina un modello di sviluppo urbano sostenibile e inclusivo in Europa.
Un pilastro del progetto è il Polo del Social Housing, progettato per supportare persone con diverse fragilità . Il polo comprende 20 unità abitative e mira a facilitare l’integrazione sociale attraverso diverse attività occupazionali. Questo approccio è in linea con gli obiettivi del bando Pinqua e del Pnrr, che vedono nel social housing uno strumento di inclusività sociale.
Il cuore verde dell’area sarà il nuovo parco di 76.000 mq, progettato per essere fruibile tutto l’anno dalla cittadinanza. Il parco includerà percorsi ciclabili e pedonali, orti urbani, un grande parco della biodiversità e un’arena all’aperto per eventi culturali e spettacoli, arricchendo significativamente la vita comunitaria e la qualità dell’abitare.
Con una progettazione esecutiva quasi completata e i primi cantieri in azione, la rigenerazione di Forte Santa Caterina si avvia con un budget significativo di 15 milioni di euro dal Pnrr, integrato da ulteriori 4 milioni dal Comune di Verona. L’impegno nel processo partecipativo sottolinea la volontà di rendere questo spazio un esempio di rinnovamento urbano partecipato e sostenibile.
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