Calo significativo dei decessi lavorativi in Veneto nei primi mesi del 2024

Un report dell'Osservatorio Vega evidenzia una riduzione delle vittime sul lavoro e un aumento delle segnalazioni di infortunio

Mauro Rossato

Durante l’avvio dell’anno 2024, il Veneto ha testimoniato una notevole diminuzione delle fatalità lavorative, con solamente quattro incidenti mortali registrati nelle sue province. Questi episodi si sono verificati specificatamente a Padova, Verona, Treviso, e Belluno, segnando una riduzione di otto decessi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A fronte di ciò, è stata osservata un’escalation del 5,5% nelle segnalazioni di incidenti sul lavoro.

Mauro Rossato, a capo dell’Osservatorio Vega di Mestre, ha messo in rilievo la diminuzione del 66,7% nelle morti lavorative venete, rispetto ai dodici casi del bimestre iniziale del 2023. “Il Veneto si distingue per un tasso di mortalità lavorativa significativamente inferiore alla media nazionale in questo periodo”, ha commentato Rossato, sottolineando l’importanza di tale trend.

L’analisi condotta dal gruppo di esperti di Mestre va oltre la semplice registrazione degli infortuni e dei decessi, mirando a identificare le zone più a rischio in Italia e nella regione per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro. Al termine di febbraio 2024, il Veneto ha presentato un rischio di mortalità sul lavoro di 1,8 su un milione di lavoratori, ben al di sotto della media nazionale di 3,9. Tra le province, Belluno ha mostrato l’indice più elevato con 11,1 morti per milione, seguita da Treviso, Verona e Padova.

I dati rivelano che tutte le quattro vittime dei primi mesi del 2024 sono decedute durante l’attività lavorativa, mantenendo il focus sulle province menzionate. In parallelo, le segnalazioni di infortunio hanno raggiunto le 10.925 a livello nazionale, costituendo l’11,8% del totale italiano di 92.711.

All’inizio di marzo 2024, si registra un incremento del 5,5% nelle denunce di infortunio rispetto all’anno precedente, nonostante la riduzione degli incidenti mortali. In termini di settori, le manifatture guidano la classifica delle segnalazioni, seguite da costruzioni, commercio, trasporti, magazzinaggio e sanità. Le donne lavoratrici hanno presentato 3.700 segnalazioni, contro le 7.225 degli uomini, con un significativo numero di denunce anche tra i lavoratori stranieri.

La provincia di Vicenza si posiziona al primo posto per il numero di infortuni segnalati, precedendo Verona, Treviso, Padova, Venezia, Belluno e Rovigo. Questi dati sottolineano l’importanza di continuare a monitorare e migliorare le condizioni di sicurezza sul lavoro in Veneto e in tutta Italia.

Redazione

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