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AlpiLinK, rivoluzione linguistica digitale

Un viaggio sonoro nel patrimonio dei dialetti del nord Italia

AlpiLinK, il progetto delle università italiane, questo archivio, il più esteso del suo genere in Italia, si avvale della partecipazione attiva della popolazione e ha già raccolto oltre 200.000 contributi audio da 1.731 collaboratori.

L’obiettivo principale del progetto, che si concluderà nel 2025, è di fornire un apporto decisivo alla comprensione dei dialetti, utilizzando un modello di ricerca partecipativo e innovativo. I cittadini possono contribuire direttamente attraverso il sito web di AlpiLinK, partecipando a un sondaggio audio che li invita a usare il proprio dialetto o lingua minoritaria per descrivere scene o tradurre frasi.

Il progetto include anche l’educazione, coinvolgendo scuole e insegnanti in percorsi formativi e incontri con studenti delle scuole secondarie, che vengono coinvolti nella raccolta di registrazioni audio, spesso intervistando anziani del loro territorio. Finora, 23 scuole, 559 studenti e 79 insegnanti hanno partecipato a questa iniziativa.

L’archivio copre un’ampia gamma di varietà linguistiche, tra cui friulano, veneto, trentino, ladino, lombardo, piemontese, francoprovenzale, occitano, walser, cimbro, mòcheno, sappadino, saurano, timavese, tirolese, resiano, tedesco e sloveno della Val Canale. Queste varietà linguistiche, che comprendono lingue germaniche, romanze e slave, sono rappresentate in registrazioni già disponibili sul sito di AlpiLinK. Inoltre, il progetto si integra con VinKo, offrendo una mappa geografica interattiva dove è possibile ascoltare gli audio correlati a specifiche località.

Fino alla fine del 2023, AlpiLinK e VinKo hanno raccolto 201.000 registrazioni, creando un vasto mosaico sonoro che rappresenta persone di tutte le età e classi sociali. Questo corpus di documenti audio non solo arricchisce la ricerca sui dialetti, ma fornisce anche dati preziosi per comprendere l’evoluzione delle lingue e serve come strumento educativo e informativo nelle scuole e comunità locali.

Stefan Rabanus, coordinatore del progetto e docente di Linguistica tedesca all’Università di Verona, sottolinea l’importanza di questa raccolta per lo studio delle lingue attraverso l’ascolto e la comparazione degli audio. Il progetto valorizza i dialetti e le varietà linguistiche come parte del patrimonio culturale, preservando fonti orali preziose che altrimenti potrebbero scomparire. AlpiLinK si impegna anche nella divulgazione, partecipando a seminari, workshop ed eventi pubblici sul multilinguismo.

Un esempio del lavoro svolto è la “mappa” creata dal professor Rabanus, che illustra le diverse espressioni per “ragazza” nei dialetti veneti e del Trentino-Alto Adige. Questa analisi include termini come “tosa”, “putela”, “fiola”, “ragasa”, “mula” e “pizzola” in ladino, oltre a “madl” e “madele” in Alto Adige e “diern” nelle isole linguistiche tedesche. Il progetto esplora anche l’uso del soggetto pronominale nella terza persona plurale, rivelando differenze significative tra l’italiano standard e i dialetti e lingue minoritarie.

AlpiLinK invita tutti a partecipare e contribuire al progetto attraverso il loro sito web, arricchendo ulteriormente questo vasto e prezioso archivio linguistico.

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