In Veneto, la situazione occupazionale per i giovani sotto i 30 anni sta mostrando segni di stallo, secondo un’analisi approfondita condotta dalla Cisl regionale.
Basandosi sui dati di Veneto Lavoro raccolti tra il primo e il terzo trimestre degli anni 2023, 2018 e 2013, e successivamente analizzati dalla Fondazione Corazzin, si evidenzia un lieve incremento del +0,5% nelle assunzioni di questa fascia d’età rispetto al 2018. Quest’ultimo aveva registrato un notevole balzo del 56% rispetto al 2013. Tuttavia, i dati del 2023 riflettono una leggera flessione (-3,4%) rispetto al 2022, periodo segnato da una ripresa post-pandemica. Preoccupante è anche la bassa percentuale di contratti a tempo indeterminato e di apprendistato, che rappresentano solo un quarto del totale nel 2023, mentre i contratti a termine raggiungono il 59,4%.
La Cisl Veneto, con un’attenzione particolare ai giovani, ha avviato l’anno 2024 ponendo un focus sul mercato del lavoro regionale nell’ultimo decennio per questa categoria. Il sindacato ha analizzato i dati di Veneto Lavoro dal 2013 al 2023, mettendo in luce la necessità di politiche a lungo termine per migliorare l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, soprattutto tramite contratti di apprendistato e di lavoro stabile.
Gianfranco Refosco, segretario generale di Cisl Veneto, ha evidenziato l’importanza di strategie regionali mirate e di un rilancio delle politiche di occupabilità giovanile. Ha sottolineato l’urgenza di rendere il Veneto più attraente per i giovani, considerando la difficoltà di trattenere i talenti nel territorio e la crisi demografica in atto. L’obiettivo è superare il divario tra domanda e offerta di lavoro e sostenere un mercato del lavoro più giovane e equilibrato.
L’analisi ha inoltre evidenziato differenze significative tra le varie province venete, suggerendo la necessità di interventi personalizzati che rispondano alle specificità territoriali. In questo contesto, la creazione degli Ambiti territoriali sociali è vista come un passo importante per una gestione efficace del mercato del lavoro locale.
Esaminando i tipi di contratti stipulati, si nota una predominanza di contratti a tempo determinato (59,4%) e una minoranza di contratti a tempo indeterminato (9,7%) tra i giovani sotto i 30 anni. La situazione è rimasta relativamente stabile negli ultimi dieci anni, con un leggero aumento dei contratti a termine e una diminuzione dei contratti di somministrazione. Questo trend suggerisce una preferenza delle aziende per l’assunzione diretta di giovani lavoratori con contratti a tempo determinato.
Infine, l’analisi demografica sottolinea un calo sostanziale della popolazione under 29 in Veneto nell’ultimo trentennio, con una previsione di ulteriore calo nei prossimi anni. Questo declino demografico, unito alle sfide del mercato del lavoro, richiede una risposta strategica per sostenere l’occupazione giovanile e stimolare la crescita economica della regione.
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