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Rinnovata la leadership del Soccorso Alpino e Speleologico Veneto

Scopri le ultime novità sul Soccorso Alpino e Speleologico Veneto, con le nuove nomine e il caloroso ringraziamento del presidente Luca Zaia

Il Soccorso Alpino e Speleologico Veneto ha annunciato il rinnovo dei capi e vicecapi delle stazioni, che guideranno l’organizzazione nel triennio 2024/2026. Questi uomini e donne coraggiosi, spesso mettendo a repentaglio la propria vita per salvare gli altri, sono veri angeli della montagna, come sottolineato dal presidente Luca Zaia. In questo articolo, esploreremo le nuove nomine e i cambiamenti nei vertici delle stazioni venete.

Delegazione Dolomiti Bellunesi

Nella Stazione di Agordo, sia il capo Diego Favero che il vice Paolo Mazzucco sono stati confermati. Ad Alleghe, Simone Chenet è diventato il nuovo capo, con Alessandro Rudatis come suo vice. La reggenza in Alpago rimane invariata, con Vittorio Stoka come capo e Christian De Pra come vicecapo, così come ad Auronzo di Cadore con capo Franco Zandegiacomo Mistrotione e vice Michele Crolla. A Belluno, Gianpaolo Sani è stato confermato come capo, affiancato da Riccardo Foppa come vice. Nel Centro Cadore, Maurizio Bergamo ha assunto il ruolo di capo, con Alessandro Valmassoni come vice, affiancato da Luca Doriguzzi. A Cortina d’Ampezzo, Roberto Santuz rimane capo con Manuel Soccol come suo vice.

A Feltre, Franco Casanova è stato riconfermato come capo, mentre Marco Piazzetta è il nuovo vice al posto di Michele Rech. A Livinallongo, Giorgio Sorarui è stato confermato, mentre Andrea Dorigo è il nuovo vice al posto di Marino Zorz, che ha lasciato dopo 26 anni ai vertici della stazione. A Longarone, Diego Manarin è il capo confermato, mentre Alessandro De Bona è stato eletto come suo vice al posto di Fabio Bergamin. Il Soccorso Alpino di Pieve di Cadore ha eletto Giuliano Baracco come capo e Enrico Gatto come vicecapo, dopo Marco Da Col. A San Vito di Cadore, sia Nicola Cherubin che Ugo Brugiolo rimangono al loro posto. In Val Biois, Fabrizio Scola è il nuovo vice, subentrando a Kristian Zus.

Nella Val Comelico, Cecilia De Filippo ha lasciato il posto di capo a Gino De Zolt, con Mattia Bergagnin come nuovo vice. La Val Pettorina ha riconfermato Alessandro Darman come capo e ha nominato Andrea Darman come suo vice al posto di Francesco Fersuoch. La situazione nella Val di Zoldo rimane invariata con Giovanni De Rocco e Luisa De Zaiacomo come capo e vicecapo.

Due stazioni trevigiane: Nella Pedemontana del Grappa, Roberto Voltolini è stato sostituito da Andrea Minotto come capo e Davide Curtolo è il nuovo vice al posto di Tiziano Raccanello. Nelle Prealpi Trevigiane, Dario Sala e Cristina Paulon sono stati confermati come capo e vice.

Delegazione Prealpi Venete ad Arsiero, Luca Toldo e Mirco Paoletto rimangono in carica. Ad Asiago, Daniele Zotti ha lasciato il posto dopo 12 anni di comando, sostituito da Denis Lunardi, con Federico Toldo come vice. Nel Soccorso Alpino di Padova, Daniele Tonin è stato riconfermato, con Laura Pegge come nuovo vice al posto di Leonardo Calaon. Luca Benetti e Federico Nizzero sono stati rieletti nel Soccorso Alpino di Recoaro – Valdagno. A Schio, il capo Paolo Sandri ha passato il testimone a Matteo Carollo, con Matteo Lucchin come vice. A Verona, Alberto Corà e Lorenzo Manfreda sono stati confermati.

Delegazione Speleologica Nella Stazione Veneto Orientale, Francesco Zerboni è stato eletto capo, con l’ex capo Andrea Pirovano come vice. A Vicenza speleo, Alessandro Benazzato e Luca Dalle Tezze sono stati riconfermati. Nella Stazione Verona speleo, Nicola Fortunati è stato confermato come capo e Fabio Aldegheri è stato nominato come vice al posto di Alan De Simone.

Il Soccorso Alpino e Speleologico Veneto ha espresso la sua gratitudine ai soccorritori, sia a quelli che hanno servito a lungo che a coloro che iniziano un nuovo ruolo di grande responsabilità. Il presidente Luca Zaia ha elogiato l’eccezionale lavoro svolto dai soccorritori, definendoli veri angeli della montagna. Zaia ha sottolineato che questi uomini e donne amano la montagna profondamente e sono disposti a mettere a repentaglio la propria sicurezza per salvare vite umane. Ha concluso con l’augurio che i nuovi dirigenti delle stazioni continueranno a mantenere alto il valore del loro operato, guadagnandosi la riconoscenza di tutti.

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