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Verso la riapertura degli Scavi Scaligeri?

Il Comune di Verona stanzia 350.000 € per finanziare il progetto di riapertura. L'obiettivo è riaprire nel 2025

Riapertura dei prestigiosi Scavi Scaligeri: Un patrimonio storico-archeologico pronto a risplendere

Gli Scavi Scaligeri, uno dei gioielli storico-artistici di Verona, sembrano finalmente pronti a risvegliarsi dal loro lungo sonno. La notizia della loro possibile riapertura è stata accolta con entusiasmo dai veronesi e dagli amanti della cultura. Ma cosa sta dietro a questa promettente prospettiva?

Un Impegno Finanziario Decisivo

L’entusiasmo per la riapertura degli Scavi Scaligeri è alimentato dalla decisione del Comune di Verona di stanziare 350.000 euro per accelerare il processo. Il consigliere comunale Pietro Trincanato, membro del movimento civico Traguardi, ha descritto gli Scavi come “un fiore all’occhiello della cultura veronese” e ha sottolineato che questo patrimonio storico-archeologico è stato trascurato per troppi anni. Tuttavia, ora sembra che il Comune stia facendo passi concreti per ripristinare la sua gloria.

Un Progetto Senza Tempistiche Precise

Nonostante non siano stati ancora definiti riferimenti temporali precisi per la riapertura degli Scavi Scaligeri, il movimento civico Traguardi è ottimista riguardo alla situazione. L’obiettivo è quello di riaprire i siti entro il 2025, ma la notizia più significativa è che i finanziamenti sono stati ufficialmente stanziati e inseriti nel bilancio previsionale del Comune.

Nuovi Interventi di Adeguamento

Pietro Trincanato ha anche condiviso che i fondi saranno utilizzati per sostituire le vetrate e migliorare l’illuminazione nel Cortile Mercato Vecchio, dove verrà creato un nuovo accesso al Centro Internazionale di Fotografia. Questi interventi sono considerati adeguamenti propedeutici alla futura riapertura degli Scavi.

Investimenti per il Patrimonio Monumentale

Oltre agli Scavi Scaligeri, il Comune di Verona ha messo in atto una serie di interventi per valorizzare il suo patrimonio monumentale. Questi includono il restauro conservativo del Teatro Romano finanziato con 300.000 euro, l’efficientamento energetico di Palazzo Barbieri con 2,2 milioni di euro, la rimozione delle barriere architettoniche alla Gran Guardia con 600.000 euro e la manutenzione di Forte Procolo con 410.000 euro.

Miglioramento dell’Accessibilità ed Efficienza Energetica

I consiglieri comunali Beatrice Verzè e Giacomo Cona hanno sottolineato l’importanza di questi finanziamenti per il patrimonio monumentale di Verona. Oltre all’interesse storico e turistico, migliorare l’accessibilità e le prestazioni energetiche degli edifici storici è essenziale per valorizzare appieno il loro ruolo nella città.

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