Verona Tomorrow
Accedi

Innovazione nell’assistenza sanitaria, la visione umanistica del Vescovo Pompili

Collaborazione e cura olistica, l'approccio integrato di Verona per il benessere dei pazienti

Durante la sua recente visita alle unità ospedaliere di Medicina e Chirurgia Esofago-Stomaco, il vescovo Domenico Pompili di Verona ha messo in evidenza l’importanza dell’umanizzazione nelle cure dei pazienti. Sottolineando che la sofferenza fisica non dovrebbe mai essere priva di un approccio umano, il vescovo ha riconosciuto la necessità di un’assistenza che integri gli aspetti sanitari, spirituali e umani, specialmente per coloro che affrontano malattie gravi.

Secondo una dichiarazione dell’Aoui Verona, l’iniziativa proposta durante la visita del vescovo mirava a creare una collaborazione tra il personale sanitario e i volontari delle parrocchie per offrire un’assistenza più completa ai pazienti, sia in ospedale sia dopo la loro dimissione. Questo approccio multidimensionale punta a un trattamento che vada oltre la semplice cura fisica, includendo supporto per affezioni come tumori, malattie neurodegenerative e cardiologiche.

Il direttore generale Callisto Bravi e il direttore sanitario Matilde Carlucci hanno discusso con monsignor Pompili di questa collaborazione, sottolineando l’importanza di un sostegno umano per i pazienti in un momento così critico della loro vita. Anche il prof. Giovanni De Manzoni, primario di Chirurgia Esofago e Stomaco, e il dottor Roberto Castello, primario di Medicina A, hanno evidenziato l’importanza di questo approccio umanizzato nella cura dei pazienti.

Monsignor Pompili ha enfatizzato che, nonostante i progressi tecnologici della medicina moderna, è fondamentale mantenere un contatto diretto e umano con i pazienti. Ha ricordato l’importanza della “mano santa” nella professione sanitaria, invitando a non dimenticare mai l’aspetto del contatto umano nella cura dei malati. Questo approccio riflette l’insegnamento di Gesù, che enfatizzava l’importanza del tocco umano nella guarigione.

I vari professionisti sanitari e i cappellani presenti durante la visita hanno condiviso la visione del vescovo sull’importanza dell’assistenza umanizzata, riconoscendo che, anche di fronte all’ineluttabilità della morte, il conforto, la spiritualità e il contatto umano giocano un ruolo cruciale. Il vescovo ha lasciato un messaggio di speranza e supporto, sia per il personale sanitario sia per i pazienti, evidenziando l’importanza di un approccio alla cura che integri aspetti fisici, spirituali ed emotivi.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

AOU Verona pioniera nella diagnosi prenatale delle malformazioni cerebrali...
Appello alla prevenzione e stili di vita sani per invertire la tendenza...
Fuga di dati personali coinvolge dipendenti e solleva questioni di sicurezza...
Verona Tomorrow