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Soluzioni innovative per la crisi abitativa, la proposta del PD a Verona

Un piano triennale da 14 milioni per rivitalizzare l'edilizia pubblica e supportare chi è in difficoltà

In un recente convegno a Verona, il Partito Democratico ha lanciato una proposta coraggiosa per risolvere la crisi abitativa. L’evento, tenutosi al Magazzino M15-E di via Santa Teresa, ha messo in luce la necessità di un piano triennale da 14 milioni di euro per potenziare l’edilizia pubblica nella città.

Il PD suggerisce di far tornare l’Agec al suo ruolo chiave di fornire alloggi accessibili a chi non può permettersi prezzi di mercato elevati per affitti o mutui. Questo obiettivo si raggiungerebbe attraverso la vendita di immobili non utilizzati per scopi sociali, considerando anche altre soluzioni dopo un’analisi approfondita.

L’evento ha visto la partecipazione di numerosi esperti e politici, che hanno evidenziato le sfide abitative a Verona, colpendo non solo famiglie bisognose ma anche studenti, anziani e immigrati. Hanno inoltre discusso le difficoltà aggravate dall’eliminazione dei fondi di sostegno agli affitti da parte del governo.

Il PD propone di esplorare opzioni audaci, come la vendita di farmacie comunali, per aumentare le risorse finanziarie dell’Agec. Questo migliorerebbe significativamente l’offerta di alloggi pubblici.

Il piano, approfondito dal presidente della commissione bilancio del Comune di Verona, mira a rilanciare l’edilizia pubblica e a facilitare l’accesso all’abitazione per una varietà di persone, anche attraverso contratti di affitto di un anno.

L’evento si è concluso con interventi di sindacati degli inquilini, cooperative e studenti universitari, delineando un quadro chiaro delle sfide e delle soluzioni per la crisi abitativa a Verona.

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