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I genitori di Turetta rinunciano a incontrare il figlio nel carcere di Montorio

I genitori, che non vedono Filippo dall'11 novembre scorso, hanno bisogno di adeguato sostegno psicologico

L’appuntamento che avrebbe dovuto riunire Filippo Turetta con i suoi genitori nel carcere di Montorio ieri, 29 novembre, è stato improvvisamente rinviato. L’avvocato Giovanni Caruso, difensore del giovane accusato dell’omicidio di Giulia Cecchettin, ha comunicato mercoledì mattina alla direzione dell’istituto penitenziario che i genitori del 21enne, Nicola ed Elisabetta, non si sarebbero presentati. La decisione è stata presa perché la famiglia ha ritenuto opportuno prendersi più tempo per prepararsi psicologicamente all’incontro.

Il colloquio era stato autorizzato dal pm, ma dopo l’omicidio di Giulia, avvenuto l’11 novembre, i tre non si sono visti di persona. Questa separazione prolungata ha aumentato la necessità di prepararsi adeguatamente al primo faccia a faccia con il figlio.

Nel frattempo, il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza di Padova ha annunciato che i funerali di Giulia Cecchettin non si terranno sabato come previsto, ma la data delle esequie sarà stabilita nella prossima settimana dal padre della 22enne. L’autopsia sul corpo della ragazza è programmata per il 1° dicembre a Padova.

L’avvocato Caruso ha sottolineato l’importanza di preparare sia il giovane che i suoi genitori per l’incontro, riconoscendo l’importanza di un adeguato supporto psicologico in una situazione così delicata. Mentre il processo legale continua, l’aspetto emotivo e psicologico delle persone coinvolte resta centrale, e il rinvio dell’incontro sembra essere una decisione ragionata per garantire che tutti siano pronti per affrontare questo momento difficile quando sarà il momento giusto.

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