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Verona, epicentro della rivoluzione museale

Innovazione e collaborazione, il futuro dei musei in discussione

A Verona si è tenuto un dialogo fondamentale tra esperti leader nel campo museale, con l’obiettivo di delineare il futuro dei musei. Marta Ugolini, consigliera per la cultura, sottolinea l’importanza di valorizzare il vasto patrimonio culturale italiano, caratterizzato da una notevole frammentazione e diffusione.

Il simposio nazionale “Gestione dei Musei di Enti Locali: Sfide, Modelli Innovativi, Prospettive di Sviluppo” ha riscosso un successo straordinario, attirando partecipanti da tutta Italia. L’evento, iniziato mercoledì 22 novembre nella sala convegni della Gran Guardia a Verona, ha visto la partecipazione di figure chiave a livello nazionale, regionale e locale, tra cui professionisti del settore museale e specialisti.

I temi principali hanno riguardato l’evoluzione nella gestione dei musei locali, con un focus particolare sul loro ruolo trasformato nella società e sulla necessità di rafforzare collaborazioni e progetti integrati e funzionali. Ugolini ha messo in evidenza l’importanza dell’integrazione dei musei locali in sistemi più ampi a livello regionale e nazionale, facendo riferimento ai processi di accreditamento che testimoniano il valore del patrimonio culturale italiano.

Esempi di questo approccio sono i musei civici di Verona, come il Lapidario Maffeiano e il Museo degli Affreschi, che preservano parti del patrimonio altrimenti perdute. Le discussioni si sono concentrate su aspetti quali lo status giuridico, l’autonomia, i modelli di governance, le partnership, le reti locali, la collaborazione con il Terzo Settore, e le competenze necessarie per la gestione, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale.

È stata data particolare attenzione all’accessibilità, alla condivisione di conoscenze e al benessere dei visitatori, promuovendo i musei come agenti di trasformazione sociale, secondo la nuova definizione di museo dell’ICOM del 2022.

Francesca Rossi, direttrice dei Musei Civici di Verona, ha evidenziato la nuova definizione di museo dell’ICOM, che amplia le responsabilità dei musei nell’inclusione, diversità, sostenibilità, etica e partecipazione delle comunità. I musei di Verona, tra i più variegati e longevi d’Italia, si sono riorganizzati per promuovere reti di cooperazione e autonomia gestionale, in linea con le recenti riforme legislative e le leggi culturali regionali.

Rossi ha enfatizzato l’importanza di rafforzare le collaborazioni tra professionisti museali e portatori di interesse, incoraggiando il dialogo su modelli di gestione adeguati ai tempi e alle diverse comunità. Questo simposio nazionale, supportato dal Comune di Verona, dalla Regione del Veneto, da ICOM Italia, dal Ministero della Cultura e altri, riflette l’impegno verso l’innovazione nella gestione museale. Ulteriori dettagli sul convegno sono disponibili sul sito dei Musei Civici.

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