Attacco hacker ad Aoui rivendicato dalla gang Rhysida, ma l’azienda ospedaliera rifiuta di versare il riscatto

Rhysida ha minacciato di pubblicare dati sensibili rubati dall'Aoui a meno che l'azienda non paghi un riscatto di 10 Bitcoin, equivalenti a circa 350mila euro al valore attuale

Computer

Nella notte tra domenica 22 e lunedì 23 ottobre, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona (Aoui) è stata vittima di un attacco hacker, e oggi, 10 novembre, la gang nota come Rhysida ha rivendicato la responsabilità di questo crimine informatico.

La motivazione dietro questo attacco è stata l’estorsione. Rhysida ha minacciato di pubblicare dati sensibili rubati dall’Aoui a meno che l’azienda non paghi un riscatto di 10 Bitcoin, equivalenti a circa 350mila euro al valore attuale. Tuttavia, l’Aoui ha risposto con fermezza, dichiarando che non accetterà alcuna richiesta di riscatto da parte dei criminali informatici.

L’azienda ha confermato che non ci sono state perdite di dati rilevanti, grazie all’efficace intervento del loro sistema di sicurezza informatica (Sio). Al momento, si è verificata solo una circoscritta fuoriuscita di alcuni file, come precedentemente annunciato dopo l’attacco.

È probabile che i file fuoriusciti siano quelli mostrati da Rhysida nella loro rivendicazione. I criminali informatici hanno pubblicato alcune immagini censurate del materiale presumibilmente rubato per dimostrare di essere in possesso di dati e informazioni sensibili. Hanno minacciato di rendere pubblico o vendere questo materiale a meno che il riscatto non venga pagato.

L’Aoui ha collaborato strettamente con le autorità competenti, inclusa la Polizia Postale e la magistratura, oltre a rimanere in contatto con la Regione. Queste agenzie stanno attualmente valutando la situazione e intraprendendo azioni legali per proteggere l’azienda e i suoi pazienti.

In questo contesto di crescente minaccia cibernetica, la sicurezza informatica continua a essere una priorità cruciale per le organizzazioni. L’Aoui, insieme ad altre istituzioni, sta affrontando questa sfida con determinazione per garantire la protezione dei dati sensibili e la sicurezza dei suoi pazienti.

Redazione

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