La Fucina di Verona si rinnova grazie al Pnrr: verso un teatro più accessibile

Il teatro dell'ex Centro Mazziano avvia un progetto di rinnovamento per migliorare l'accessibilità con il supporto del Pnrr. La campagna di raccolta fondi aperta ai cittadini per coprire i costi mancanti.

Dal 2015 La Fucina, impresa culturale che gestisce lo spazio culturale Machiavelli a Verona, ha trasformato il teatro dell’ex Centro Mazziano in un luogo d’incontro e di spettacolo, onorando il valore storico di questo spazio. Negli anni sono stati eseguiti vari interventi: dall’installazione di impianti audio e luci professionali a un sistema di proiezione cinematografica, oltre a un foyer con bar per accogliere gli spettatori. Tuttavia, l’accessibilità per le persone con disabilità motoria restava un problema irrisolto.

L’approvazione del progetto e il contributo del Pnrr

Di recente, il direttore de La Fucina, Stefano Soardo, ha annunciato l’avvio di un progetto di riqualificazione grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Il piano, approvato e cofinanziato nell’ambito del Pnrr, permetterà di iniziare i lavori a gennaio 2025. L’intervento prevede l’installazione di una rampa per accedere al palco, un’area dedicata ai bambini e la costruzione di bagni accessibili a persone con disabilità.

Un progetto inclusivo che punta alla comunità

Nonostante il contributo del Pnrr, le risorse disponibili non coprono completamente i costi del progetto, e La Fucina ha quindi lanciato un appello alla cittadinanza per aiutare a rendere il teatro accessibile a tutti. “Il nostro obiettivo è farne un luogo inclusivo in piena regola,” ha dichiarato Soardo. Chiunque può sostenere il progetto tramite donazioni sulla piattaforma GoFundMe, una raccolta fondi che permetterà alla struttura di completare tutti i lavori previsti e rispondere alle necessità della comunità veronese.

Un impegno verso una cultura accessibile

Con questo progetto, La Fucina si avvia a diventare uno spazio culturale che abbraccia tutte le fasce di pubblico, indipendentemente dalle capacità motorie, grazie a un teatro che punta all’inclusività e all’accessibilità totale. L’iniziativa rappresenta un passo importante verso la valorizzazione degli spazi culturali come luoghi di incontro e integrazione sociale, superando le barriere fisiche e rendendo l’arte e la cultura accessibili a chiunque.

 

Redazione

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