Nell’ambito della messa che ha segnato la conclusione della Route 2024 Agesci a Verona, il Cardinale Matteo Maria Zuppi ha offerto un messaggio potente agli scout, enfatizzando che il benessere personale non si trova evitando le sfide o concentrandosi esclusivamente sui propri problemi, ma attraverso la cura e il sostegno verso le difficoltà altrui. Con parole decise, ha sottolineato che gli scout non sono semplicemente idealisti, ma anime forti e appassionate, pronte a infondere vitalità in un mondo che ne ha bisogno.
All’evento ha partecipato anche il vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani. Zuppi ha richiamato il pensiero di Baden Powell, il fondatore del movimento scout, il quale trovava la propria realizzazione nella preoccupazione per gli altri, un concetto plasmato dalla sua esperienza dolorosa della Prima Guerra Mondiale. Questo ideale, secondo il cardinale, rappresenta il sogno degli scout: non una visione ingenua, ma una volontà concreta di trasformare la realtà.
Il cardinale ha affermato che gli scout non sono diventati cinici o semplici spettatori passivi, ma piuttosto esploratori attivi che generano gioia autentica. Ha osservato che, sebbene alcuni abbiano deriso il concetto di felicità come ingenuo, in realtà esso rappresenta il cuore del Vangelo. La felicità, come intesa dal Vangelo, non è un benessere superficiale, ma una forza che sfida l’orgoglio, libera dalle paure e richiede un impegno autentico.
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