Verona si pone all’avanguardia nella gestione della violenza domestica e di genere con una convenzione firmata tra il Comune e il Tribunale, finalizzata alla creazione di percorsi di recupero per gli uomini autori di violenza. La vicesindaca Barbara Bissoli e il presidente del Tribunale di Verona, Ernesto D’Amico, hanno ufficializzato questo accordo presso palazzo Barbieri, segnando un significativo passo avanti nel rafforzamento dei servizi antiviolenza della città.
Il programma prevede incontri individuali o di gruppo, con una frequenza bisettimanale e una durata complessiva non inferiore a 60 ore distribuite su un anno, durante i quali saranno redatti rapporti periodici destinati all’Autorità giudiziaria. Questi documenti certificheranno la partecipazione attiva e il progresso degli utenti nel percorso, segnalando il conseguimento degli obiettivi stabiliti.
Ernesto D’Amico ha evidenziato l’importanza di questa iniziativa, sottolineando come la reclusione non sia una soluzione definitiva al problema della violenza. Secondo il presidente, è essenziale “togliere la spoletta” a queste “bombe inesplose” per reintegrarle nella società con una nuova consapevolezza e capacità di non ripetere i comportamenti violenti.
Il servizio, regolamentato da normative statali sui costi, sarà accessibile anche a individui in condizioni di indigenza, garantendo così che il pagamento non rappresenti un ostacolo discriminatorio alla partecipazione. Il Comune si impegna a definire modalità inclusive per i fruitori del programma, in linea con i principi di equità e supporto.
La convenzione si inserisce nel più ampio “Protocollo d’intesa per il contrasto della violenza di genere”, siglato il 21 ottobre 2022, che coinvolge varie entità giuridiche e professionali di Verona. L’obiettivo è creare una rete di intervento che supporti le vittime di violenza e riduca i rischi attraverso formazione specializzata per magistrati, amministratori e professionisti
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