Giubbotti catarifrangenti e luci per biciclette distribuiti gratuitamente ai lavoratori agricoli della provincia di Verona. È l’iniziativa al centro di Fai la strada sicura, la campagna di prevenzione promossa dalla FAI CISL veronese per tutto il mese di novembre 2026.
Il progetto nasce per ridurre il rischio di incidenti durante gli spostamenti quotidiani tra casa e lavoro, con particolare attenzione ai braccianti che utilizzano la bicicletta per raggiungere le aziende agricole e i campi.
La scelta del periodo autunnale è legata alle condizioni di visibilità spesso difficili sulle strade della provincia, soprattutto nelle prime ore del mattino e dopo il tramonto.
Buio, nebbia e assenza di piste ciclabili possono infatti rendere particolarmente pericolosi i tragitti percorsi da chi lavora nel settore agricolo.
Distribuzione gratuita di giubbotti catarifrangenti e luci per biciclette
Durante novembre, operatori e delegati della FAI CISL saranno presenti nei principali punti di ritrovo e di transito dei lavoratori agricoli sul territorio provinciale.
L’obiettivo è consegnare gratuitamente dispositivi che migliorino la visibilità dei ciclisti nei confronti degli altri utenti della strada.
In particolare, la campagna prevede la distribuzione di:
- Giubbotti catarifrangenti ad alta visibilità, per rendere più riconoscibili i lavoratori anche in condizioni di illuminazione ridotta.
- Kit di luci per biciclette, destinati a migliorare la visibilità durante gli spostamenti nelle ore serali e notturne.
Si tratta di strumenti semplici, ma importanti per la prevenzione degli investimenti, soprattutto lungo le strade rurali e provinciali.
Non è stato comunicato un calendario dettagliato dei punti di distribuzione.
Il sindacato: “La sicurezza comincia prima di arrivare nei campi”
A spiegare le ragioni della campagna è Matteo Merlin, segretario generale della FAI CISL di Verona, che richiama l’attenzione sui rischi affrontati ogni giorno dai lavoratori agricoli.
“La sicurezza sul lavoro non inizia solo quando si varca l’ingresso dell’azienda o si accede ai campi, ma comincia dal tragitto necessario per raggiungerli” sottolinea Merlin.
Il segretario evidenzia come per numerosi braccianti la bicicletta rappresenti l’unico mezzo disponibile per gli spostamenti quotidiani.
Molti sono quindi costretti a percorrere strade provinciali e rurali scarsamente illuminate, spesso prive di percorsi ciclabili protetti.
“Con “Fai la strada sicura” vogliamo dare una risposta immediata e tangibile: renderli visibili significa salvare delle vite e accendere un faro su un tema troppo spesso trascurato” aggiunge Merlin.
Incidenti in itinere, i rischi per chi lavora in agricoltura
La campagna punta a sensibilizzare sull’importanza della prevenzione degli infortuni in itinere, ovvero gli incidenti che possono verificarsi durante il percorso tra l’abitazione e il luogo di lavoro.
Per i lavoratori agricoli che si spostano in bicicletta, il rischio può aumentare a causa degli orari delle attività nei campi, che spesso richiedono di mettersi in viaggio prima dell’alba o di rientrare quando la luce naturale è ormai diminuita.
Nel periodo autunnale, la presenza della nebbia può aggravare ulteriormente le condizioni di visibilità.
L’iniziativa della FAI CISL intende quindi estendere l’attenzione alla sicurezza anche ai tragitti casa-lavoro, senza limitarla alle attività svolte all’interno delle aziende agricole.
Prevenzione e sensibilizzazione sulle strade veronesi
Oltre alla consegna dei dispositivi, Fai la strada sicura vuole richiamare l’attenzione sulle difficoltà quotidiane di chi utilizza mezzi di trasporto non motorizzati per esigenze lavorative.
La campagna si inserisce nelle attività di tutela promosse dal sindacato e affianca all’azione di rappresentanza dei lavoratori un intervento concreto di prevenzione.
Per tutto novembre 2026, la FAI CISL di Verona porterà dunque la sicurezza stradale nei luoghi frequentati dai braccianti agricoli, con l’obiettivo di favorire spostamenti più sicuri e una maggiore consapevolezza dei rischi legati alla scarsa visibilità.
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