Prosegue il percorso avviato dal Comune di Verona per ottenere la proprietà completa della Cinta Magistrale, il grande sistema fortificato che circonda la città e che rappresenta uno dei patrimoni storici più importanti del territorio.
La Giunta comunale ha approvato la proposta di delibera destinata al Consiglio Comunale, presentata dall’assessora al Patrimonio e ai Beni Culturali e vicesindaca Barbara Bissoli, con la quale viene confermata formalmente la richiesta di trasferimento gratuito delle porzioni delle Mura Magistrali ancora appartenenti allo Stato.
Il procedimento si basa sull’articolo 15 bis del Decreto Legge n. 13/2023, convertito nella Legge n. 41 del 21 aprile 2023, che permette il trasferimento di questi beni agli enti locali a determinate condizioni legate alla loro valorizzazione.
Un patrimonio UNESCO di oltre nove chilometri
La Cinta Magistrale di Verona è riconosciuta patrimonio mondiale UNESCO dal 2000 e costituisce un sistema fortificato di straordinario valore storico e architettonico.
Il complesso si sviluppa per oltre nove chilometri attorno alla città e comprende circa cento ettari di superficie, includendo elementi come:
- torri;
- cortine murarie;
- rondelle;
- bastioni;
- fossati;
- terrapieni.
Le strutture rappresentano una testimonianza di quasi duemila anni di evoluzione dell’architettura militare, attraversando epoche diverse, dall’età romana fino alla dominazione austroungarica.
Il trasferimento permetterà una gestione più coordinata degli interventi
Attualmente il Comune di Verona gestisce gran parte della Cinta Magistrale attraverso una concessione gratuita con l’Agenzia del Demanio, occupandosi da anni della manutenzione e della fruizione pubblica degli spazi.
L’acquisizione dell’intero compendio consentirebbe una programmazione unitaria degli interventi di conservazione e restauro, superando la frammentazione legata alla diversa titolarità delle aree.
Tra i lavori già avviati figurano interventi su Porta Vescovo, Porta San Giorgio e sulle rondelle della Grotta e di San Zeno in Monte. Il Comune punta inoltre a sviluppare nuovi cantieri riguardanti Porta Nuova e Porta Palio.
Finanziamenti per recupero e valorizzazione delle Mura
La richiesta di trasferimento presentata dall’amministrazione comunale è collegata a un programma di interventi finanziati attraverso diverse fonti economiche.
Tra le risorse indicate figurano:
- una quota dei 2.639.331,50 euro assegnati dalla Regione Veneto nell’ambito della Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile;
- una quota dei 1.588.882 euro del ministero del Turismo destinati al progetto “Smart Verona, città patrimonio mondiale UNESCO”;
- 365 mila euro di fondi comunali per restauri e ripristino di tratti murari danneggiati;
- un contributo privato pari a 109.063,34 euro.
Questi finanziamenti sono destinati alla realizzazione di interventi di recupero e riqualificazione previsti dalle condizioni necessarie per il trasferimento della proprietà.
Le porzioni interessate appartengono ancora allo Stato
Il passaggio riguarda le parti della Cinta Magistrale non ancora comunali, individuate dall’Agenzia del Demanio attraverso quattordici schede catastali distribuite lungo l’intero sistema bastionato.
Una volta completato l’iter amministrativo, il trasferimento sarà formalizzato tramite un decreto del Direttore Regionale dell’Agenzia del Demanio.
Tra gli obblighi previsti rientrano il divieto di alienazione del bene per cinque anni dopo il completamento degli interventi programmati e la possibilità di restituzione allo Stato nel caso in cui le opere finanziate non vengano avviate o completate.
Nuove opportunità per i Giardini di Raggio di Sole
Uno degli effetti attesi dall’acquisizione riguarda anche la possibilità di sbloccare il percorso di riqualificazione degli edifici presenti nei Giardini di Raggio di Sole.
Secondo quanto spiegato dall’amministrazione comunale, durante le verifiche catastali è emerso che gli immobili non risultano di proprietà del Comune, ma appartengono al Demanio dello Stato, nonostante negli anni siano stati realizzati con risorse comunali.
La piena proprietà della Cinta Magistrale permetterebbe quindi di procedere con maggiore chiarezza anche su questo fronte, con l’obiettivo di destinare gli edifici a una funzione sociale attraverso una collaborazione con una cooperativa del Terzo Settore.
Possibili nuove concessioni per attività culturali e sociali
Secondo la vicesindaca Barbara Bissoli, il completamento dell’acquisizione consentirebbe anche di ampliare le possibilità di valorizzazione degli spazi.
La proprietà completa del compendio permetterebbe infatti di attivare concessioni amministrative a favore di associazioni, enti del volontariato e soggetti privati, oggi limitate dal regime concessorio vigente.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è favorire un utilizzo più ampio delle Mura Magistrali, con iniziative culturali, sociali e ricreative capaci di integrare la tutela del patrimonio storico con nuove forme di partecipazione cittadina.
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