Verona ospita Rex Destruens Re Lear, la nuova creazione di Cacciari

Al Teatro Romano il 3 settembre debutta in prima nazionale lo spettacolo nato dall’incontro tra il filosofo Massimo Cacciari e il regista Leonardo Tosini nell’ambito dell’Estate Teatrale Veronese 2026

Cacciari - foto del Teatro Stabile del Veneto

Il Teatro Romano di Verona accoglie il 3 settembre alle ore 21.15 la prima nazionale di “Rex Destruens Re Lear”, nuova produzione dell’Estate Teatrale Veronese realizzata dal dialogo tra il pensiero filosofico di Massimo Cacciari e la regia di Leonardo Tosini.

Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale e realizzato in coproduzione con l’Estate Teatrale Veronese, nasce all’interno della 78ª edizione della manifestazione, dedicata al tema “(H)EARTH OF GLASS. Tradizione e sperimentazione in dialogo aperto al mondo”.

Il progetto propone una rilettura originale di Re Lear, una delle opere più profonde e drammatiche di William Shakespeare, trasformandola in un’occasione di confronto tra teatro, filosofia e grandi interrogativi del presente.

La tragedia shakespeariana viene così riportata sulla scena contemporanea per indagare temi universali come la crisi del potere, il conflitto generazionale, la fragilità dei rapporti umani e il rapporto tra destino e libertà.

Un incontro tra memoria teatrale e nuove visioni artistiche

“Rex Destruens Re Lear” rappresenta uno degli appuntamenti più significativi dell’Estate Teatrale Veronese 2026 perché unisce un testo classico della tradizione occidentale con una nuova interpretazione affidata a una delle figure più autorevoli della cultura europea.

Sul palco del Teatro Romano saranno protagonisti Arianna Calgaro, Simone Pedini, Andrea Sadocco, Magdalena Soldati e Daniele Tessaro, diretti da Leonardo Tosini.

L’idea dello spettacolo nasce da un percorso già sperimentato da Cacciari al Teatro Goldoni di Venezia, dove il filosofo ha sviluppato un format capace di unire lettura teatrale e approfondimento critico.

Non una semplice rappresentazione né una tradizionale conferenza, ma una forma ibrida definita come “lettura-lezione”, in cui il commento diventa parte integrante dell’esperienza scenica.

Il pubblico viene accompagnato dentro il testo attraverso una riflessione che non interrompe il linguaggio teatrale, ma contribuisce ad ampliarne il significato.

Re Lear e la crisi dell’uomo contemporaneo

Al centro dello spettacolo c’è una domanda fondamentale: perché una tragedia scritta secoli fa continua ancora oggi a parlare del presente?

Per Massimo Cacciari, il cuore dell’opera shakespeariana riguarda il crollo degli equilibri politici, familiari e sociali. La vicenda di Re Lear racconta infatti la fine di un regno e la perdita dell’autorità di un sovrano incapace di comprendere fino in fondo le conseguenze delle proprie decisioni.

Il conflitto tra padre e figli diventa il simbolo di una frattura più ampia tra generazioni, valori e modelli di società.

La tragedia mostra un mondo in dissoluzione, dove i legami più importanti vengono messi alla prova e dove anche i personaggi che cercano di agire positivamente risultano spesso incapaci di cambiare il corso degli eventi.

Secondo la lettura proposta da Cacciari, Shakespeare costruisce un universo profondamente apocalittico, nel quale la crisi del potere e la trasformazione dei valori rappresentano elementi centrali.

Un teatro che interroga il presente

La scelta di portare in scena “Rex Destruens Re Lear” si inserisce nella vocazione dell’Estate Teatrale Veronese: creare un dialogo continuo tra patrimonio culturale e ricerca contemporanea.

L’assessora alla Cultura del Comune di Verona Marta Ugolini ha sottolineato il ruolo del Teatro Romano come luogo capace di unire storia e innovazione.

“Ospitare una creazione nata dall’incontro tra Massimo Cacciari e giovani interpreti – ha spiegato – significa confermare la capacità dell’Estate Teatrale Veronese di custodire la memoria e allo stesso tempo aprire nuove prospettive sul presente”.

Anche il direttore artistico Fabrizio Arcuri ha evidenziato come il progetto rappresenti un esempio del percorso intrapreso dal festival nel rileggere i grandi testi della tradizione attraverso nuovi sguardi.

Il teatro diventa così uno spazio di pensiero, dove le opere del passato continuano a generare domande sulle trasformazioni della società contemporanea.

Giovani interpreti per una nuova prospettiva

Un elemento centrale dello spettacolo è la presenza di una compagnia composta da giovani artisti.

Questa scelta apre una riflessione sul rapporto tra generazioni e sul possibile significato del futuro dopo la distruzione rappresentata dalla tragedia.

Cacciari ha evidenziato come Shakespeare lasci talvolta intravedere, anche dentro la crisi, la possibilità di un cambiamento. Tuttavia, in “Re Lear”, questa eventuale rinascita rimane una domanda aperta, senza una vera promessa di redenzione.

La presenza di giovani attori sul palco diventa quindi un elemento simbolico: una nuova generazione chiamata a confrontarsi con le rovine lasciate dal passato.

Massimo Cacciari, filosofo tra cultura e impegno civile

Massimo Cacciari è una delle figure più riconosciute del panorama filosofico europeo contemporaneo.

Nato a Venezia nel 1944, ha sviluppato un percorso di ricerca che intreccia filosofia, letteratura, storia dell’arte e teologia, concentrandosi soprattutto sulla crisi della razionalità occidentale e sul rapporto tra uomo, politica e destino.

Tra le sue opere più importanti figurano “Dell’Inizio” e “Metafisica concreta”, mentre la sua attività accademica lo ha portato alla fondazione della Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele.

Oltre al lavoro filosofico, Cacciari ha avuto anche un ruolo nella vita pubblica come sindaco di Venezia e parlamentare, interpretando il rapporto tra pensiero e società civile.

Con “Rex Destruens Re Lear”, il suo approccio filosofico incontra il teatro per trasformare un grande classico in una riflessione sulle inquietudini del presente.

Redazione

Seguici su

Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Biblioteca
Dal 10 settembre al 15 ottobre 2026 incontri con scrittori e nuove pubblicazioni alla Biblioteca...
Festival della didattica un momento
Tre giorni alla Gran Guardia dedicati a scuola, formazione e innovazione educativa con oltre 160...
Schermi d'amore presentazione
Presentata alla Mostra del Cinema di Venezia la nuova edizione della storica rassegna veronese dedicata...

Altre notizie