Una serata che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi si è conclusa con il recupero di una persona dispersa nella zona boschiva del Castello Scaligero di Soave. L’intervento dei vigili del fuoco è iniziato nella tarda serata di martedì 25 agosto, dopo la segnalazione della presenza di un uomo che non riusciva più a ritrovare la strada.
La situazione è stata resa particolarmente delicata dalle caratteristiche del luogo. L’uomo, dopo aver perso gli occhiali, aveva infatti avuto difficoltà a orientarsi all’interno dell’area boschiva. Nel tentativo di muoversi nella zona, è finito in una scarpata situata a breve distanza da un profondo strapiombo, rendendo necessario l’intervento dei soccorritori.
La richiesta di aiuto ha mobilitato il comando provinciale dei vigili del fuoco di Verona. Intorno alle 22, dalla sede centrale del comando e dal distaccamento di Caldiero sono partiti complessivamente 10 vigili del fuoco con quattro mezzi. Le squadre hanno raggiunto la zona del Castello Scaligero e hanno avviato le operazioni di ricerca per individuare rapidamente la persona.
Le attività si sono svolte in un contesto ambientale che richiedeva particolare attenzione, considerata la presenza della scarpata e dello strapiombo nelle immediate vicinanze del punto in cui l’uomo era rimasto bloccato. Dopo le ricerche, i soccorritori sono riusciti a localizzarlo e a raggiungerlo.
Per riportarlo in una posizione sicura, i vigili del fuoco hanno impiegato specifiche tecniche Speleo Alpino Fluviali (SAF). Si tratta di procedure utilizzate dagli operatori specializzati negli interventi in scenari caratterizzati da difficoltà di accesso e condizioni che possono comportare rischi legati alla conformazione del territorio.
Una volta completato il recupero, l’uomo è stato affidato al personale sanitario del Suem 118, che si trovava sul posto per prestare assistenza. L’intervento si è quindi avviato verso la conclusione senza che venissero segnalate conseguenze gravi.
Le operazioni dei vigili del fuoco sono terminate intorno alle 23.30, circa un’ora e mezza dopo la partenza delle squadre. La tempestività delle ricerche ha consentito di individuare la persona e di portarla fuori dalla zona impervia nella quale era finita.
La vicenda si è dunque conclusa positivamente, nonostante il rischio legato alla posizione raggiunta dall’uomo. La perdita degli occhiali aveva contribuito al suo disorientamento, trasformando una difficoltà apparentemente banale in una situazione potenzialmente pericolosa all’interno del bosco. La vicinanza a uno strapiombo ha infatti reso necessario un intervento tecnico da parte dei vigili del fuoco per completare il recupero in condizioni di sicurezza.
L’episodio è avvenuto nell’area del Castello Scaligero di Soave, uno dei luoghi caratteristici del territorio veronese, dove la presenza di zone boschive e terreni con dislivelli può rendere più complesse le operazioni di soccorso e ricerca. In questo caso, l’impiego delle squadre provenienti da Verona e Caldiero ha permesso di localizzare l’uomo in tempi relativamente brevi e di procedere successivamente al recupero.
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