Centri estivi a Verona, prezzi in aumento ma i Cer comunali restano accessibili

Le proposte private possono arrivare oltre i 200 euro a settimana, mentre i Centri estivi ricreativi del Comune mantengono la tariffa massima a 76 euro e riaprono le iscrizioni per centinaia di posti disponibili.

Centro estivo

Con la fine dell’anno scolastico torna il tema della gestione delle vacanze estive per le famiglie veronesi. Tra grest, campus sportivi, attività educative e centri estivi, l’offerta sul territorio è ampia ma il costo può diventare un impegno rilevante per i bilanci familiari.

Nel settore privato le tariffe dei centri estivi possono raggiungere oltre 200 euro a settimana per ogni bambino, mentre il prezzo medio delle proposte si aggira intorno ai 120 euro settimanali, spesso senza includere il pranzo. Questo significa che molte famiglie devono affrontare ulteriori spese per coprire l’intero periodo di chiusura delle scuole.

Considerando il calendario scolastico veneto, con circa 14 settimane di vacanze estive, il costo complessivo può diventare significativo. Escludendo alcune settimane in cui i genitori riescono eventualmente a organizzarsi con ferie o altre soluzioni, la spesa stimata può arrivare intorno ai 2mila euro per figlio. In presenza di più bambini il costo aumenta ulteriormente, con riduzioni per fratelli che generalmente incidono solo per una percentuale limitata.

Tra le alternative più sostenibili ci sono i Centri estivi ricreativi (Cer) del Comune di Verona, servizi pensati per offrire attività educative e ricreative durante il periodo estivo con tariffe più contenute. Le quote vengono stabilite sulla base dell’Isee e, anche per la fascia economica più alta, il costo massimo resta fissato a 76 euro, una cifra rimasta invariata rispetto al 2025.

I Cer comunali sono solitamente molto richiesti e le iscrizioni spesso registrano un’elevata partecipazione già nelle prime fasi di apertura. Quest’anno, però, il Comune ha comunicato la disponibilità di ulteriori posti e ha riaperto le iscrizioni fuori termine.

La decisione arriva dopo una prima fase in cui era stato introdotto un limite massimo di settimane prenotabili, per evitare un’eccessiva richiesta iniziale seguita poi da numerose rinunce. La nuova disponibilità permette ora ad altre famiglie di accedere al servizio.

Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia, i posti disponibili nelle sedi comunali sono complessivamente 1.988, con circa 260 posti ancora accessibili attraverso le iscrizioni fuori termine. Le strutture coinvolte sono aumentate rispetto agli anni precedenti, passando da 12 a 14 sedi.

Per i bambini e ragazzi della scuola primaria e della secondaria di primo grado, invece, i posti complessivi sono 2.780, di cui circa 2.500 già assegnati. Restano quindi oltre 200 disponibilità.

Le iscrizioni online sono ancora aperte per diversi turni estivi. Per il periodo dal 29 giugno al 10 luglio la scadenza è fissata al 23 giugno; per il turno dal 13 al 24 luglio sarà possibile iscriversi fino al 7 luglio. Il periodo dal 27 luglio al 7 agosto prevede la chiusura delle iscrizioni il 21 luglio, mentre l’ultimo turno, dal 17 al 21 agosto, terminerà con le adesioni entro l’11 agosto.

Il Comune sottolinea inoltre l’importanza del servizio per le famiglie, anche grazie alla possibilità di accogliere bambini e ragazzi con disabilità, garantendo un’organizzazione dedicata e il personale necessario.

Accanto ai Cer comunali restano attivi anche i grest parrocchiali e le iniziative organizzate da associazioni e realtà locali, spesso basate sul contributo di volontari tra giovani, genitori, adolescenti e adulti. In collaborazione con Agec, il Comune ha garantito gratuitamente i pasti per tutte le richieste provenienti da queste attività: il servizio riguarda una stima di 1.200 bambini coinvolti e 1.380 pasti distribuiti.

Tra le realtà con il maggior numero di partecipanti figura il grest della parrocchia Gesù Divino Lavoratore, con 315 iscritti, mentre altre iniziative coinvolgono gruppi più piccoli.

Redazione

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