Elezioni comunali 2026, Confcommercio Verona lancia le priorità ai candidati sindaci

Commercio, sicurezza e turismo al centro del documento inviato ai dieci Comuni chiamati al voto

Sede Confcommercio Verona

In vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, che coinvolgeranno dieci Comuni della provincia di Verona, Confcommercio Verona ha presentato un documento rivolto ai candidati sindaci per indicare le priorità strategiche legate a commercio, turismo, servizi e qualità della vita urbana.

I Comuni interessati dal voto sono San Bonifacio, Soave, Colognola ai Colli, Rivoli Veronese, Vigasio, Trevenzuolo, Erbè, Palù, Albaredo d’Adige e Bonavigo.

L’associazione evidenzia il ruolo centrale delle imprese del terziario di mercato, considerate non soltanto attività economiche ma anche presìdi sociali fondamentali per la sicurezza e la vivibilità dei territori.

Confcommercio: “Le imprese tengono vivi centri storici e quartieri”

Secondo il presidente di Confcommercio Verona Paolo Arena, negozi, pubblici esercizi, strutture ricettive e servizi rappresentano un elemento essenziale per mantenere attivi centri storici, quartieri e frazioni.

“Le imprese del terziario contribuiscono a garantire relazioni sociali, servizi di prossimità e qualità della vita” sottolinea Arena nel documento indirizzato ai futuri amministratori locali.

Tra le principali richieste emerge il contrasto alla desertificazione commerciale, fenomeno che negli ultimi anni ha colpito numerosi centri urbani e piccoli paesi.

Rigenerazione urbana e incentivi contro i negozi sfitti

Confcommercio Verona chiede alle future amministrazioni di puntare su politiche di rigenerazione urbana, incentivi per il recupero dei locali sfitti e misure a sostegno delle nuove attività commerciali.

Particolare attenzione viene dedicata anche alla fiscalità locale. L’associazione propone strumenti di sostegno per le imprese penalizzate da cantieri o problemi di accessibilità, oltre a premialità per chi investe in sostenibilità ambientale ed efficientamento energetico.

Tra le priorità indicate compare anche la semplificazione burocratica, considerata fondamentale per favorire gli investimenti e alleggerire il carico amministrativo sulle imprese.

Sicurezza, mobilità e decoro urbano

Nel documento trovano spazio anche i temi della sicurezza e del decoro cittadino. Confcommercio Verona chiede città più sicure e vivibili attraverso interventi su illuminazione pubblica, videosorveglianza e contrasto al degrado urbano.

Sul fronte della mobilità, l’associazione sollecita politiche capaci di conciliare sostenibilità ambientale e accessibilità ai centri storici e alle aree commerciali.

L’obiettivo è evitare che limitazioni e difficoltà di accesso possano penalizzare il commercio locale e i servizi di prossimità.

Turismo sostenibile e regole sugli affitti brevi

Ampio spazio viene riservato anche al turismo, considerato strategico per molti territori della provincia veronese.

Confcommercio Verona chiede una promozione coordinata in grado di valorizzare eventi, cultura, enogastronomia e identità locali, favorendo un turismo sostenibile distribuito durante tutto l’anno.

Nel documento si affrontano inoltre i temi delle sagre e degli eventi temporanei, per i quali l’associazione richiede regole chiare e condizioni di concorrenza equilibrata.

Attenzione anche al fenomeno degli affitti brevi: Confcommercio invita i futuri amministratori a garantire equilibrio e legalità, monitorando gli effetti sul mercato immobiliare e sulla residenzialità dei centri storici.

“Serve dialogo stabile tra Comuni e categorie economiche”

Confcommercio Verona ribadisce infine la necessità di un confronto costante tra amministrazioni locali e rappresentanze economiche del territorio.

“Le amministrazioni comunali avranno un ruolo decisivo nel determinare la qualità della vita delle comunità e la competitività dei territori” dichiara Paolo Arena. “Sostenere commercio, turismo e servizi significa sostenere occupazione, sicurezza e coesione sociale”.

Anche il direttore generale Nicola Dal Dosso evidenzia l’importanza della collaborazione tra enti pubblici e imprese: “Rigenerazione urbana, sicurezza, turismo sostenibile e innovazione richiedono programmazione e cooperazione concreta”.

Redazione

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