Il debutto del nuovo sistema di accesso al Cortile e alla Casa di Giulietta a Verona è stato segnato da disagi e polemiche. Nel giorno di avvio della nuova modalità di ingresso, il portale di prenotazione è andato in crash per diverse ore, creando difficoltà ai visitatori e sollevando interrogativi sulla gestione del servizio.
Il problema si è verificato nella giornata del 1° aprile, quando è entrato in funzione il nuovo percorso di accesso attraverso gli spazi del Teatro Nuovo, con ingresso spostato da via Cappello a piazzetta Navona. Il sistema ha registrato un blocco intorno a mezzogiorno durato circa tre ore, proprio nelle fasi di maggiore afflusso.
Secondo quanto comunicato dal Comune, l’origine del malfunzionamento sarebbe riconducibile a un’anomalia tecnica legata a un traffico digitale fuori scala. A causare il crash sarebbe stato un bot, ovvero un software automatico in grado di generare accessi ripetuti e ad alta velocità, mandando in sovraccarico la piattaforma di prenotazione.
Il disservizio è stato confermato anche dal fornitore del sistema di biglietteria, una società attiva a livello nazionale nella gestione di importanti siti culturali. L’azienda avrebbe evidenziato un volume di richieste mai registrato prima, caratterizzato da modalità incompatibili con il comportamento di utenti reali.
Nel frattempo, il nuovo percorso di visita ha preso il via con numeri comunque significativi: oltre duemila visitatori paganti sono stati registrati nella prima giornata, ai quali si aggiungono gli ingressi gratuiti. Il tragitto rinnovato prevede un’esperienza immersiva, con contenuti visivi ispirati alle trasposizioni cinematografiche dell’opera shakespeariana e personale in costume ad accogliere i turisti.
Durante il blocco del sistema, per limitare i disagi, è stata adottata una soluzione temporanea. L’accesso al Cortile e alla Casa di Giulietta è stato consentito gratuitamente fino al ripristino della piattaforma, mentre i tecnici intervenivano per risolvere l’anomalia e rafforzare le difese del sistema.
Una volta ripristinato il servizio, è stata introdotta anche una coda virtuale per gestire gli accessi e prevenire ulteriori sovraccarichi, riportando gradualmente la situazione alla normalità nel corso del pomeriggio.
Nonostante le spiegazioni ufficiali, la vicenda ha alimentato polemiche, in particolare da parte delle guide turistiche. Alcuni operatori hanno segnalato incongruenze tra la disponibilità dei biglietti online e la reale presenza di visitatori nel sito. In particolare, è stato evidenziato come, in alcuni momenti, il sistema indicasse il tutto esaurito mentre il cortile risultava quasi vuoto.
Secondo queste testimonianze, il numero di persone presenti non corrisponderebbe ai limiti dichiarati per gli ingressi, sollevando dubbi sull’effettiva gestione delle prenotazioni e sull’impatto del presunto attacco informatico.
Le autorità e i gestori del servizio stanno continuando a monitorare la situazione. Restano in corso verifiche tecniche per chiarire definitivamente le cause del crash e migliorare l’affidabilità del sistema, evitando il ripetersi di disservizi in un luogo simbolo del turismo veronese.
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