Nel 2024 cresce il reddito disponibile delle famiglie veronesi, confermando un andamento positivo superiore alla media nazionale. Secondo le stime elaborate da Unioncamere e dal Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, l’incremento registrato è pari al 3,2%, un dato che evidenzia una buona capacità di tenuta economica del territorio.
Nel confronto nazionale, la provincia di Verona si colloca al 56esimo posto per crescita percentuale, mentre a livello regionale si distingue come una delle realtà più solide. A fare meglio in Veneto è Venezia, con un aumento del 4,95%, seguita da Belluno (+3,3%). Più contenute invece le variazioni registrate nelle altre province, tra cui Vicenza, Padova e Treviso, mentre Rovigo mostra incrementi minimi.
Dal punto di vista complessivo, il reddito disponibile delle famiglie veronesi raggiunge i 23.393 milioni di euro, una cifra significativa che colloca la provincia ai vertici regionali in termini di risorse aggregate. Un dato influenzato anche dalla dimensione demografica, che la pone davanti ad altri territori veneti come Padova, Vicenza e Treviso.
L’analisi evidenzia inoltre come la crescita registrata a Verona sia superiore alla media italiana, ferma al +2,84%. Tuttavia, su scala nazionale emergono dinamiche differenti: il Mezzogiorno registra gli incrementi percentuali più marcati (+3,38%), pur restando distante dai livelli assoluti del Nord in termini di capacità di spesa.
Il divario territoriale resta infatti evidente. Le regioni settentrionali continuano a presentare redditi pro capite sensibilmente più elevati, con valori superiori di circa il 50% rispetto al Sud. In questo contesto, il Veneto mantiene una posizione intermedia con una media di 24.652 euro per abitante.
Guardando al dato pro capite, Verona si posiziona tra le province più virtuose della regione. Con 25.213 euro per residente, si colloca al ventesimo posto nella classifica nazionale, subito dopo Vicenza (25.401 euro) e davanti a Belluno (25.203 euro). Più distanti risultano Venezia e Padova, mentre Treviso e soprattutto Rovigo chiudono la graduatoria regionale.
Nel confronto con l’anno precedente, Verona guadagna due posizioni nella classifica nazionale, segnale di un miglioramento progressivo. Analoghi avanzamenti si registrano anche per Belluno e Venezia, mentre altre province mostrano andamenti più stabili o in lieve flessione.
A livello italiano, le prime posizioni restano dominate da grandi realtà urbane come Milano, che si conferma in testa con 36.188 euro pro capite, seguita da Bolzano. All’estremo opposto si collocano alcune province del Sud, con valori significativamente inferiori.
Nel complesso, i dati delineano un quadro in cui Verona consolida la propria posizione tra le aree economicamente più solide del Veneto. Una crescita che rafforza la capacità di spesa delle famiglie, pur all’interno di un contesto nazionale ancora segnato da forti differenze territoriali.
Seguici su
Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.